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Iran/World Philosophy Day
Giornata della Filosofia in Iran? No grazie. Ecco la lista degli amici e dei lettori di Resetdoc che hanno voluto firmare l'appello rivolto alla direttrice generale dell’Unesco Irina Bokova da Giuliano Amato, Giancarlo Bosetti e Ramin Jahanbegloo. Per scongiurare che la Giornata mondiale della filosofia si tenga nel 2010 in Iran.
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L'appello
In questa Europa non ha alcun senso chiudere le frontiere, fare il gioco dei buoni (chi è dentro) e dei cattivi (chi è fuori), difendere la purezza etnica e culturale, demonizzare tutto ciò che è diverso. Noi, come gruppo di cittadini impegnati, facciamo appello alla responsabilità politica degli opinion maker e dei leader politici europei. Chiediamo la fine della politica della paura e l’impegno nella politica della speranza. Altrimenti l’Europa potrebbe trovarsi ancora una volta invischiata in un lungo periodo buio di odio e ostilità da cui sarà difficile uscire, e che – come in passato – porterà gli amici a trasformarsi in nemici capaci delle mostruosità più impensabili. Siamo vicini al punto di non ritorno. È questo senso di urgenza a ispirare il nostro Manifesto: un appello a tutti coloro che vivono in Europa, coloro che sono preoccupati per il suo presente e per il suo futuro, affinché si uniscano a noi per immaginare e realizzare una politica inclusiva degna del XXI secolo. Per aggiungere la vostra firma, inviate un’e-mail a Pep Subirós: pepsubiros@gmail.com.
Libri
Valentina Martina
In L'idea di giustizia (Mondadori 2010), Sen analizza le teorie della giustizia che pretendono di definire le regole e i principi che governano delle istituzioni giuste in un mondo ideale: si tratta della tradizione di Hobbes, Rousseau, Locke, Kant e infine di John Rawls. La democrazia gioca in questa lotta un ruolo importante. È a partire dall'esercizio della ragione pubblica che si può scegliere tra diverse concezioni della giustizia, dalle priorità di una società e dalle facoltà di ognuno.
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Economia
Emanuela Scridel
Nell’ultimo decennio, i conflitti di natura etnica, religiosa, politica e più prettamente “economica” - per il possesso di risorse naturali e territoriali - hanno visto una escalation di dimensione globale. La storia recente dimostra inoltre chiaramente che i conflitti armati che si generano in una determinata parte del mondo non rimangono confinati ad essa, ma tendono a ripercuotersi sul resto del mondo, tendono a propagarsi attraverso modalità che potremmo definire proprie della “globalizzazione economica”.
Storia
Alen Custovic
Viale Libia, via Somalia, piazza Adua o via Tripoli sono solo alcuni esempi di come il ricordo delle imprese coloniali sopravviva nella toponomastica delle nostre città. Più difficile risulta incontrare cittadini capaci di spiegarne il significato. C’è sull’argomento una sorta di rimozione collettiva. Se non la totale ignoranza, nella mente dei più c’è il mito degli “italiani brava gente”, coloni più umani e tolleranti rispetto ai colonialismi coevi. Ma è davvero così?
Libri
Sergio Nazzaro intervistato da Sabrina Bergamini
Dubai: grande occasione di investimento e terra dei divertimenti dove convivono fianco a fianco il lusso sfrenato e i nuovi schiavi sfruttati, gli emigranti che vengono dal Subcontinente indiano e dall’Estremo Oriente e tirano su i grattacieli dalla sabbia. Ma cosa è oggi Dubai, dopo la crisi finanziaria che ha messo in allarme le borse del mondo, risolta dagli sceicchi del vicino Abu Dhabi che hanno messo mano al portafoglio tirando fuori dieci miliardi di dollari? A raccontarlo è Sergio Nazzaro, giornalista e scrittore, che a Dubai ha dedicato il suo romanzo-reportage Dubai Confidential (Elliot).
Libri
Maria Elena Viggiano
«Come mai quel che si produce instancabilmente sotto i nostri occhi, ed è il dato più effettivo, è palese, certo, ma non si vede?» con questo interrogativo inizia il libro Le trasformazioni silenziose (Raffaello Cortina Editore, pp. 145, 13 euro) del filosofo e sinologo François Jullien. Una domanda che pone l’accento sui cambiamenti impercettibili che avvengono ogni giorno ma, proprio perché costanti, accadono senza che ce ne accorgiamo, fin quando non ci ritroviamo davanti al risultato inaspettato.
Libri
Sara Hejazi
Nell’autobiografico Quando le musulmane preferiscono gli infedeli (Mursia, 2010) di Martino Pillitteri, vengono totalmente rovesciati i cliché orientalisti - che hanno formato intere generazioni di lettori - in cui emancipate donne americane sposavano affascinanti uomini mediorientali per poi scoprire che erano dei fanatici religiosi, che avrebbero portato via i figli, costretto la moglie cristiana a indossare il velo, o dirottato aerei ecc.
Libri
Francesca Giorgi
Il primo decennio del terzo millennio si è concluso lasciandosi alle spalle, spesso confusi nel brusio generalizzato dei media, due temi dominanti e ricorrenti. L’uno, emerso prepotentemente all’attenzione mondiale dopo l’attentato al World Trade Center dell’11 settembre 2001, è il fondamentalismo islamico con la sua matrice terroristica. L’altro, figlio dei mutamenti sociali e del potere dell’immagine televisiva, è il fenomeno dei Reality Show. Mescoliamo bene questi due ingredienti, e otterremo Reality. Assalto al grande fratello (Edizioni e/o, Roma 2010 – Euro 16,00), settimo lavoro (ma il primo tradotto in italiano) dello scrittore e giornalista argentino Sergio Bizzio.
Libri
Daniele Castellani Perelli
Dallo yogurt con lo zucchero a velo alla musica in metropolitana, dai gatti che si sdraiano nelle vetrine delle librerie alla lacca delle parrucchiere. Marta Ottaviani, dopo Cose da Turchi, torna a occuparsi della sua Turchia, il paese in cui vive dal 2005 come corrispondente dell'Apcom e collaboratrice di diverse testate (tra cui La Stampa e Radio 24). Lo fa con Mille e una Turchia (Mursia 2010, 184 pp., 17 euro), un libro in cui racconta le contraddizioni di una terra affascinante, fedele alle sue tradizioni ma aperta al futuro.
Giustizia
Alen Custovic
Criminali di guerra. Molti sono scomparsi, alcuni dati per morti, altri vivono lontano o vicino camuffati sotto identità fittizie, mentre altri ancora sono del tutto scoperti e protetti grazie a connivenze, spesso foraggiate con gli stessi soldi ammucchiati nelle guerre per le quali i criminali sono ricercati. I criminali di guerra purtroppo sono presenti trasversalmente in tutto il mondo. Alcuni calpestano il suolo europeo, altri l’Africa, l’Asia o l’America. Ma chi sono questi uomini, i most wanted della terra dietro ai quali pendono mandati di cattura internazionali?
Sant'Egidio
Sara Colantonio
Può la Fede essere il mezzo per l'incontro e la pace tra i popoli, invece di essere motivo di conflitto? Questo l'interrogativo principale affrontato nella giornata di studio promossa a Roma il 18 maggio dalla Comunità di Sant'Egidio insieme al DICID, il Doha International Center for interfaith Dialogue. «La pace e il dialogo hanno un valore nuovo ed abbiamo bisogno di categorie nuove – ha detto Andrea Riccardi, fondatore della Comunità – Non si può relegare il dialogo all'ambito accademico, ma farlo iniziare tra gli uomini e le donne nella vita quotidiana su un piano culturale. È questo che porta all'amicizia».
Libri
Sabrina Bergamini
Se le richieste della Chiesa fossero accettate e tradotte in pratica dalla schiera di atei devoti, teocon e «clericali alla riscossa», l'Italia rischierebbe di trasformarsi in una teocrazia priva di laicità. È quanto scrive, nel suo saggio Italy, Vatican State (Fazi editore, 2010) il filosofo e saggista Michele Martelli, in un duro atto d’accusa nei confronti dell’ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nello Stato italiano.
Libri
Daniele Castellani Perelli
Sono poco più del 6% della popolazione e producono circa il 10% del Pil. Pagano tasse per 5,8 miliardi di euro e usufruiscono di servizi pubblici per soli 700 milioni di euro. Gli immigrati sono una risorsa fondamentale della nostra economia, ma il dibattito pubblico preferisce ignorarlo. Ce lo ricorda Riccardo Staglianò, giornalista de la Repubblica, nel suo Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti (Chiarelettere, pp. 240, 14,60 euro), un libro-inchiesta che è un viaggio nell'Italia di oggi.
Libri
Claudia Durastanti
L'umiliazione (Einaudi, 2010, 17 euro) appare come un tassello nella complessa opera di mappatura che Philip Roth sta facendo della vecchiaia, della decadenza, dell'idea della fine che pure deve tormentarlo come uomo prima che come scrittore. Trama compatta, descrizioni magistrali, ma anche la sensazione che Roth voglia fare lo strano, confermandosi maestro di un erotismo sciovinista e disperato che diventa sempre meno una chiave di lettura e di conoscenza ma sempre più esercizio di stile.
Libri
Maria Elena Viggiano intervista l'autrice di “Socialismo è grande!”
A vederla però Lijia Zhang non sembra avere vissuto esperienze così forti come lavorare in una fabbrica (al cui interno vigevano tutte le regole imposte dal regime comunista) o aver organizzato le manifestazioni studentesche sfociate poi nel massacro di piazza Tienanmen. E’ sorridente e serena, l'autrice di Socialismo è grande! (461 pag., Cooper, 18 euro). Vestita con abiti cinesi risponde alle domande in perfetto inglese, ma anche con un guizzo di vivace curiosità.
Libri
Francesca Giorgi
Quando fra i regali di Natale scopri un libro del Dalai Lama intitolato Lettera alle Donne (Rizzoli Editore, 2009, trad. di Elisa Crandina), dopo i ringraziamenti di rito inizi a chiederti cosa possano realmente contenere quelle pagine. Cosa può voler dire, a noi donne occidentali, uno dei principali leader spirituali e politici dell’Oriente? Cosa più di quanto non abbia già detto, e non dica in tutti suoi discorsi pubblici, anche agli uomini?
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Nasr Abu Zayd
Giuliano Amato
Abu Zayd era una di queste grandi figure di intellettuale la cui vita e i cui scritti hanno insegnato a tutti noi che possiamo capirci l’uno con l’altro. La sua ricerca sugli insegnamenti dei testi sacri, eccezionale ed impareggiabile, andando oltre il significato letterale delle parole scritte nel contesto culturale dei secoli passati, ha inoltre dimostrato che le religioni non sono mai un ostacolo al riconoscimento dei diritti fondamentali di ciascun essere umano.
Libri
Claudia Durastanti
Nell’episodio biblico dei discepoli di Emmaus, Gesù appena risorto incontra due viandanti che non lo riconoscono e si trattiene a cena con loro, apprendendo la storia della propria morte e resurrezione. Dopo aver spezzato il pane Gesù sparisce e i discepoli restano lì a chiedersi come mai non abbiano capito prima che si trattava di lui. Nonostante ne dia il titolo, l’episodio di Emmaus non è centrale per l’ultimo libro di Alessandro Baricco (Emmaus, Feltrinelli, 144 pp, 13 euro). Semplicemente, si incastra nella storia dell’adolescenza, dimessa e a tratti furiosa, dei quattro protagonisti del romanzo, che hanno “sedici o diciassette anni - ma senza saperlo veramente”.
Un reportage dalla Cambogia
Alessandro Rizzi
Phnom Penh e il resto della Cambogia sono oggi terra di conquista per le tasche rigonfie di dollari. Tuttavia, se a sud furono i russi, i francesi, gli svizzeri, gli australiani a contendersi le terre, ora è il turno degli investitori cambogiani arricchitisi negli ultimi decenni. Non si contano più, sui pochi giornali indipendenti rimasti, i casi di espropri ordinati dal governo in seguito ad accordi, a lungo tacitati, che prevedono la cessione dei terreni a compagnie private, gestite da figure politiche legate al partito dominante e assolutista, il Cambodia People’s Party. Secondo un recente rapporto di COHRE, Ong con sede a Ginevra, i cittadini espropriati a Phnom Penh dagli anni Novanta ammonterebbero a 133000, più del 10% della sua popolazione.
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Dibattiti
Marco Cesario
Il 2 aprile scorso, a Nantes, una donna di 31 anni che indossava il niqab al volante è stata multata dalla polizia per avere infranto il codice della strada, in quanto secondo il poliziotto che le aveva intimato l'alt la sua tenuta non consentiva 'una guida agevole'. Ne è nato un dibattito molto acceso, con uno scambio polemico tra Tariq Ramadan e il ministro degli interni Brice Hortefeux. Il progetto di legge anti-burqa del governo, però, è stato intanto accolto positivamente dall'Associazione di difesa per i diritti delle donne “Ni putes, Ni soumises (né prostitute né sottomesse)”. E il Belgio, solo pochi giorni fa, ha vietato il velo integrale in tutti i luoghi pubblici.
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Giornata della Filosofia in Iran
Fabio Chiusi
Opporsi alla candidatura di Teheran per la prossima giornata mondiale della filosofia non significa applicare delle «sanzioni filosofiche» all'Iran, né «boicottare» l'iniziativa dell'Unesco in nome di una supposta «priorità della democrazia sulla filosofia». Sbaglia Marcello Veneziani su Il Giornale ad attribuire tali concetti a chi, come Giuliano Amato e i membri del Comitato Scientifico di Resetdoc, sottolinea che sarebbe grottesco fare di un luogo «in cui si può rischiare la vita per le proprie idee» la capitale mondiale del dubbio e della riflessione critica. E sbaglia perché se è vero che la filosofia si esalta laddove l'uomo è da salvare, è altrettanto vero che non è certo il boia a concedere il diritto di cittadinanza al filosofo. La posta in gioco è comprendere chi o che cosa si farebbe garante di un libero confronto di idee tra i partecipanti qualora a novembre 2010 questi ultimi dovessero incontrarsi nella capitale del regime di Ahmadinejad. Forse lo stesso Veneziani?
Anniversari
Emanuela Scridel
«Se Chopin appartiene alla Polonia, la sua Patria l’ha offerto al mondo», scriveva Nino Salvaneschi, e questa frase, pronunciata tanto tempo fa, sembra precorrere, in questo 2010, l’“era della globalizzazione”. Si celebra infatti quest’anno il bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin, un grande europeo, considerato il più grande compositore polacco e uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi.
La terza rivoluzione industriale
Emanuela Scridel
È già da qualche tempo che si è iniziato a parlare dell’avvento della "Terza rivoluzione industriale”, con ciò intendendo l’inizio di una fase in grado di condurre all’autosufficienza energetica e in cui sia possibile il trasferimento dell'energia in maniera simile a quanto avviene per il trasferimento dell'informazione (il meccanismo di trasferimento e scambio energetico avverrebbe in tempo reale attraverso modalità simili a quelle dello scambio di informazioni in internet) il che naturalmente costituirebbe un elemento rivoluzionario, tanto in termini di sviluppo economico quanto in termini di democrazia.
Europa
Marco Cesario
La crisi economica spinge razzismo e intolleranza, e così secondo un sondaggio del Sunday Times il 74% degli inglesi considera il tasso di immigrazione troppo alto. Un'inchiesta indipendente del governo inglese indica un dato simile, ovvero che il 77% degli inglesi vorrebbe vedere l'immigrazione ridotta, il 50% notevolmente ridotta, il 25% ridotta drasticamente. Siamo andati a vedere cosa ne è del tema dell'immigrazione nella campagna elettorale che porta al voto del 6 maggio. L'eredità labour, le ambiguità dei Tories, le proposte dei liberaldemocratici e le provocazioni del Bnp.
Libri
Sara Colantonio
«Le grandi tragedie – ed in questo caso la partizione dell'India che ha causato un grandissimo esodo – non hanno nessun significato se poi le persone che subiscono questi soprusi non vengono chiamate per nome e cognome e rimangono soltanto dei numeri; nei racconti di questo scrittore ci sono persone con nome e cognome, che si conoscono, perché provengono dallo stesso villaggio». L'editore Franco Esposito Soekardi (Fuorilinea) descrive così lo scrittore pakistano Saadat Hassan Manto, durante la presentazione alla Biblioteca Rispoli di Roma della prima traduzione italiana di un suo libro.
Immigrazione
Alen Custovic
Sa la stampa italiana vive un periodo di crisi, c’è un settore in controtendenza: i cosiddetti media etnici. In Italia sono in tutto più di 150 testate: 65 a mezzo stampa, 59 radiofoniche, 24 format televisivi più varie esperienze online; fenomeno presente soprattutto nel Centro-Nord Italia, che si avvale di un insieme di quasi mille redattori per un totale di oltre un milione di lettori al mese. Sono gli ultimi dati elaborati dal Cospe, l’associazione che si occupa tra l’altro anche di rappresentare i cittadini immigrati.
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Donne
Dina Mansour
In Egitto, l’ineguaglianza è una sgradevole realtà nella vita di tante donne, indipendentemente dalla loro condizione economico-sociale, sebbene sia più evidente tra le povere comunità disseminate per il Paese. In tali comunità la violenza domestica è considerata un diritto e non un reato: un’azione compiuta in “buona fede”.
Ara Pacis Initiative
Sara Colantonio
“C'è bisogno di una svolta collettiva dal passato che non ignori né cerchi scuse per il male fatto, che non domini la giustizia né riduca la giustizia alla vendetta, che insista sull'umanità dei nemici anche durante il compimento delle loro azioni disumane”. E' Donald W. Shriver Jr a parlare, uno dei membri del Consiglio per la Dignità, il Perdono e la Riconciliazione – cuore dell'Ara Pacis Initiative, progetto per la promozione del perdono come strumento politico – riunito a Roma tra il 19 ed il 22 aprile 2010.
Festival del Mediterraneo
Stefania Angarano intervistata da Elisa Pierandrei
Seminare il cambiamento dando spazio (e coraggio) ai giovani artisti e scrittori locali, ma anche promuovere e divulgare le principali correnti di pensiero contemporaneo. Perché la capitale egiziana, la città più grande del mondo arabo, non resti più così a lungo immobile. E' l'obiettivo di una piccola associazione culturale, fondata al Cairo circa due anni fa, che si chiama Baad El Bahr (Oltremare). Anima di questo progetto è la gallerista milanese Stefania Angarano, da venti anni al Cairo per gestire la Galleria Mashrabia, nel quartiere di Downtown, cuore della sperimentazione artistica della capitale egiziana. In calendario quest'anno c'è anche la prima edizione del Cairo Mediterranean Literary Festival, dal titolo “Letteratura e Comicità”, 5-12 maggio 2010.
Architettura sostenibile
Mario Cucinella intervistato da Ernesto Pagano
Gli insediamenti israeliani costruiti in serie, tutti uguali, con un’efficienza e una pianificazione quasi militare; le città palestinesi e i campi profughi sviluppati nella più totale anarchia. Due realtà antitetiche che convivono sullo stesso fazzoletto di Medio Oriente e che hanno impressionato l’architetto Mario Cucinella, esperto di progettazione ambientale e architettura sostenibile, durante la sua ultima visita in Israele e Cisgiordania. Nel corso del suo viaggio, Cucinella ha incontrato esponenti dell’Anp, studenti e docenti dell’università palestinese di Birzeit, per parlare di bioedilizia ed energie rinnovabili e raccogliere contributi dai suoi interlocutori.
Convegni
Sara Colantonio
La Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo ha presentato a Roma il 28 aprile, alla Fondazione Europea Dragan, una ricerca sugli afghani titolari di protezione internazionale presenti a Roma. Scopo della ricerca capire chi sono gli afghani, cosa sperano per il loro futuro e cosa hanno trovato nel contatto con le istituzioni. A prescindere dai buoni propositi e dalle cose fatte, c'è davvero una speranza socio-umanitaria per queste persone?
Politica e religione
Eva Pföstl
Il comportamento repressivo e liberticida della Cina nei confronti dei Tibetani non passa più inosservato. Negli ultimi 20 anni tutti i presidenti americani hanno ricevuto Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama. Oggi la reazione cinese all’annunciato faccia a faccia fra i due Nobel per la pace potrebbe avere ripercussioni sul nucleare, con un veto a possibili sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a Iran e Corea del Nord. Oggi si è sviluppata una sensibilità verso il rispetto dei diritti umani che qualsiasi forma di Realpolitik non può annullare, ma la soluzione di questi problemi dipenderà, con ogni probabilità, più dalla evoluzione dei conflitti interni alla società cinese che dall’intervento diretto dell’Occidente, anche se non c’è dubbio che questo intervento rafforzi quanti in Cina auspicano o pretendono maggiori libertà civili, politiche ed economiche.
Libri
Daniele Castellani Perelli
Una festa comica e drammatica, specchio dell'Italia contemporanea. E' quella che muove le gesta, eroiche o vigliacche, dei personaggi dell'ultimo romanzo di Niccolò Ammaniti (Che la festa cominci, Einaudi 2009, pp. 332, euro 18). E' quella che organizza in una Villa Ada immaginaria il palazzinaro Sasà Chiatti. Lì si incrociano le vite di un gruppo di goffi e sfigati aspiranti satanisti, le Belve di Abaddon, dell'affermato scrittore Fabrizio Ciba e della cantante Larita.
Televisione
Elisa Pierandrei
Nessun complotto terroristico internazionale, quindi, si insinua fra le spassose gag di Little Mosque on the Prairie, la sit-com che va in onda sulla tv pubblica canadese Cbc e che nel titolo si ispira alla famosa serie degli anni '70. «Little Mosque on the Prairie è andata in onda in 80 Paesi, fra i quali Turchia e Israele. Recentemente anche la RAI tv italiana si è interessata a noi e speriamo di vedere la sit-com pesto in onda anche nel vostro Paese», dice Mary Darling, la produttrice esecutiva.
Libri
Daniele Castellani Perelli
In Prove di felicità a Roma Est (Einaudi, 2010, 166 p., euro 16,50), l'esordiente Roan Johnson racconta la vita di un ventunenne toscano sbarcato a Roma per finire gli studi. Lorenzo Baldacci, il protagonista, si paga la sopravvivenza nella capitale consegnando pizze in motorino a Roma Est. Ed è proprio in pizzeria che conosce Samia, una ragazza di origine marocchina che gli fa perdere la testa.
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AR
Immigrati
Olivier Roy intervistato da Sara Hejazi
I problemi principali che devono affrontare oggi i giovani immigrati in Europa sono il razzismo tradizionale, basato sul colore della pelle, e un diffuso sentimento antireligioso. Lo sostiene Olivier Roy, professore alla Ecole des Hautes Etudes en Scieneces Sociales (EHESS) di Parigi. Il suo ultimo libro, “La Santa Ignoranza. Religioni senza cultura” (Feltrinelli 2009), parla del revivalismo religioso come conseguenza della globalizzazione e della crisi delle culture.
Libri
Sabrina Bergamini
Vladimiro Polchi, giornalista de la Repubblica, nel suo libro Blacks out. Un giorno senza immigrati (pp. 172, € 15,00, Laterza 2010) racconta, in un'opera che mescola fiction e dati reali le conseguenze di un immaginario sciopero degli immigrati. Se sparissero dall’Italia, paralizzerebbero il paese.
Integrazione
Alen Custovic
Com’è la convivenza tra cinesi e italiani ora che la presenza numerica della comunità è cresciuta e i segni della coesistenza sono più visibili? E’ un rapporto sicuramente complesso, anche per una certa chiusura della comunità cinese. Sempre più però sono gli immigrati che si integrano. Uno di questi è Quing, 40enne da cinque anni a Milano, proprietario di un negozio di generi alimentari. A quasi tre anni dagli scontri di via Sarpi, siamo andati a vedere a che punto è il processo di integrazione.
Libri
Sabrina Bergamini
In un mondo che per molti versi si presenta come «un sistema strutturalmente instabile», servono idee fresche e innovative, che permettano di guardare da nuove angolature i cambiamenti e le sfide globali, dal terrorismo alla geopolitica internazionale in Medio Oriente, dalla diffusione delle epidemie ai disastri ecologici, dalla sicurezza internazionale ai crack finanziari, e di intervenire con risposte nuove. Servono idee rivoluzionarie, appunto. Questa la tesi che sta alla base del saggio Il secolo imprevedibile. Perché il nuovo disordine mondiale richiede una rivoluzione del pensiero (Elliot edizioni) di Joshua Cooper Ramo, ex corrispondente estero del Time ed esperto di politica internazionale.
Incontri
Sara Hejazi
Nadia Urbinati e Paul Ginsborg discutono di potere politico e popolo in occasione delle “Lezioni Bobbio 2010”. Per lo storico dell'Università di Firenze, la parola chiave per intendere il limite della democrazia oggi è distanza; una distanza spaziale, economica, sociale, che separa la classe politica dal resto della cittadinanza. Per la politologa della Columbia, nelle moderne democrazie rappresentative vediamo il cittadino ridotto a mero elettore della classe politica, mentre chi forma le opinioni e i giudizi politici rimane un’oscura e poco definita forza.
Libri
Lucilla Guidi
L'ultimo libro della studiosa Renata Pepicelli introduce il lettore nel mondo del femminismo islamico, che afferma l’uguaglianza di genere e propone la riforma di leggi e istituzioni patriarcali a partire da una reinterpretazione della shari’a. Il suo Femminismo islamico. Corano, diritti e riforme (Carocci, 2010, pp. 137) racconta un movimento impegnato su due fronti: contestare tradizioni e costumi misogini delle società musulmane e scardinare gli stereotipi che vedono nell’islam la principale causa della subordinazione femminile.
Società
Sara Colantonio
Nasce nell'Ipercoop del quartiere Casilino, con la collaborazione di Minareti.it, il primo spazio “Halal”, dedicato alla vendita della carne macellata secondo le regole della tradizione islamica. Le carni, garantite dagli standard della filiera Coop, provengono da uno stabilimento di macellazione di Ravenna e sono lavorate in uno di Londa, vicino Firenze, dove sono seguite e certificate dagli Imam delle rispettive città. Un altro modo per conoscersi, e rispettarsi reciprocamente.
Libri
Sabrina Bergamini
Accogliere gli immigrati. Testimonianze di inclusione socio-economica, a cura di Barbara Ghiringhelli e Sergio Marelli (Carocci editore), presenta i risultati di una ricerca condotta dalla FOCSIV-Volontari nel mondo su due casi di studio: la comunità di immigrati romeni nella Provincia di Roma e la comunità boliviana di Cochabamba presente a Bergamo. Uno dei meriti principali della ricerca, attraverso le parole degli immigrati romeni e boliviani, è quello di aver messo in evidenza il ruolo centrale svolto dalle reti etniche e le dinamiche complesse che ruotano intorno a famiglie transnazionali.
Ambiente
Fatih Birol (Aie) intervistato da Pino Buongiorno
Birol non è un guru né un visionario. Parla da illustre economista ed esperto affermato solo in base ai numeri: ecco perché viene consultato da tutti i governi. Lo chiamano “Mister Energia”. Prima di approdare nel 1995 alla AIE, una costola dell’OCSE, l’organizzazione che raggruppa 30 paesi occidentali, ha lavorato per sei anni nella segreteria dell’OPEC, a Vienna. Come dire che conosce assai bene sia il mondo dei fossili sia quello delle nuove tecnologie. Il 2010, dice, sarà un anno rivoluzionario: “Segnerà l’inizio di una nuova era, quella dell’elettricità, che prenderà il posto dell’età del petrolio”.
Libri
Francesca Giorgi
Un paese martoriato da anni di guerra e repressione, un popolo umiliato ma orgoglioso della propria identità e delle proprie tradizioni, un libro per “dare voce a chi ha subito torture, a chi ha sofferto e a chi è stato costretto a scappare”. Susanne Scholl, giornalista austriaca e corrispondente da Mosca per la televisione del suo paese, nel suo libro Ragazze della guerra (Ed. Voland, traduzione di Chiara Marmugi, € 14,00) racconta del viaggio compiuto in Cecenia nel 2006 e dei suoi incontri con le donne cecene. Grazie alle loro testimonianze, quel piccolo angolo di mondo perduto fra le montagne del Caucaso, che molti in Europa conoscono solo per averne sentito parlare nei notiziari, diventa un luogo reale. Di una realtà che forse preferiremmo continuare a ignorare.
Libri
Francesca Giorgi
La diversità culturale si pone come concetto-chiave dell’analisi sviluppata da La fine delle culture nazionali? Le politiche culturali di fronte alla sfida della diversità (Armando Editore), una raccolta di saggi a cura di Lluìs Bonet ed Emmanuel Négrier. Se fino alla fine degli anni ’90 ciascuno Stato nazionale poteva pensare a delle politiche culturali proprie e applicarle sulla base di finanziamenti quasi sempre di natura pubblica, con l’avvento della globalizzazione anche la gestione della cultura deve confrontarsi con le leggi del mercato, sottostare alle regole delle istituzioni sovranazionali, e rispondere a sfide contrastanti.
EN
Cittadinanza
Una conversazione con Renzo Guolo
«L’Italia non ha fatto alcuna scelta sul versante dell’integrazione culturale, affrontando il tema dell’immigrazione secondo un’ottica solo di ordine pubblico o economica». Renzo Guolo è docente di Sociologia dell’Islam alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino e di Sociologia dei processi culturali alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova. Tra i suoi interessi di ricerca: i fondamentalismi contemporanei, i rapporti tra politica e religione, la sociologia dell’Islam, il pluralismo culturale nelle società contemporanee. L’abbiamo incontrato a Torino, in occasione del convegno nazionale Musulmani G2: diritti e doveri di cittadinanza dei giovani musulmani di seconda generazione.
Un'intervista di Sara Hejazi.
Attualità
Liberi Nantes Football Club, il lungometraggio sulla prima squadra interamente composta da rifugiati e migranti forzati, prodotto da RED TV in associazione con la Società Sportiva Liberi Nantes, è stato selezionato per il concorso David di Donatello 2010, sezione documentari.
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Rosarno
Gian Antonio Stella intervistato da Federica Zoja
A margine di un incontro tenuto con gli studenti del Liceo Berchet di Milano, in ‘regime’ di cogestione con i loro insegnanti, ResetDoc ha intervistato l’editorialista e inviato del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, fresco del successo della sua ultima opera, Negri, froci, giudei & co.. L’eterna lotta contro l’altro, compendio storico sul razzismo in Italia. Un soggetto più che mai di attualità dopo i recenti fatti di Rosarno, comune in provincia di Reggio Calabria, teatro di scontri fra gli immigrati centro-africani e parte della comunità locale.
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Donne
Margot Badran
«Ho pensato, qui siamo in una moschea degli Stati Uniti, nella capitale del Paese, e le auto-proclamatesi autorità della moschea, hanno fatto intervenire la polizia municipale per cacciare un gruppo di donne che voleva soltanto pregare nello spazio congregazionale principale. Assurdo. E’ così che devono essere spesi i soldi dei contribuenti? In difesa della segregazione di genere? Pensavo che in questo Paese i giorni della segregazione fossero finiti da tempo. Mi chiedo: di chi è la casa di Dio?»
Minoranze
Matteo Tacconi
Sette popoli e otto stati, nella grande regione balcanica. Ma alcuni di questi ceppi etnici sono “spalmati” al di fuori dei confini delle rispettive e naturali madrepatrie. Ad esempio i serbi vivono anche in Croazia, Bosnia, Kosovo e Montenegro. I croati, in Serbia e Bosnia. Ma il panorama etnico non è completo. Ai sette gruppi principali se ne devono aggiungere altri e altri ancora. Microcosmi pulviscolari, radicati nei vari angoli della penisola, spesso sconosciuti. Microcosmi che non hanno una loro patria e ai quali viene frequentemente negata la dignità di minoranza.
I VIDEO DI RESETDOC
Elisa Pierandrei
Il negozio è piccolo. Pareti giallo ocra, con un grande specchio appeso sul lato destro. Stoffe e vestiti colorati. Due macchine da cucire, un paio di forbici. E' appesa al filo della sua nuova macchina da cucire la speranza di una vita migliore per Hanif Esmaelly, giovane afgano, originario della mitica Kandahar, arrivato all'età di venticinque anni in Italia, il 21 gennaio 2003. A Milano ha aperto una sartoria (dalle parti di viale Zara) per coronare il suo sogno di pace. Alle spalle ha una storia di violenza e fatica inenarrabile, il ricordo doloroso di un passato segnato dalla furia talebana.
La Gran Bretagna dopo il voto
Alan Travis (The Guardian) intervistato da Marco Cesario
«I conservatori hanno attaccato i Lib-Dem sulla loro proposta di varare una sanatoria sugli immigrati. Ma ci sono altri nodi come la riforma elettorale, l'euro, il deficit, la tassa sui super-ricchi». Alan Travis, redattore capo del servizio affari interni del Guardian, analizza con ResetDoC il risultato elettorale britannico e l'ipotesi di un governo tra liberali e conservatori.