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  • Annamaria Rivera
    Per quanto possa sembrare paradossale, per definire e analizzare il razzismo è necessario anzitutto sbarazzarsi della categoria di razza, da cui pure deriva l’etimologia del termine. Questa categoria, che pretende di descrivere e gerarchizzare i gruppi umani sulla base del biologico, è stata severamente criticata e ormai abbandonata sia dalle scienze sociali, sia da quelle naturali (Montagu).
  • Enzo Di Nuoscio
    Pochi concetti sono stati al tempo stesso così controversi e così ricorrenti nel dibattito filosofico e culturale come quello di relativismo. Soggetto a declinazioni diverse e in alcuni casi opposte, la nozione di relativismo è stata spesso caricata, come hanno fatto alcuni nelle polemiche culturali più recenti, di un significato etico, con l’intenzione di criticare concezioni del mondo ritenute troppo deboli o addirittura scettiche.
  • Nadia Urbinati
    Le migrazioni transnazionali e l’interdipendenza globale sfidano il liberalismo dei paesi occidentali, che si fa via via piú nazionale e meno universale. Sfidano inoltre la sovranità e i confini degli stati, i quali sono pattugliati non soltanto con guardiani e leggi, ma anche con l’ideologia xenofobica e il razzismo. I nuovi nemici dell’Europa, i soli contro i quali l’Europa è propensa e pronta a mobilitare gli eserciti, non sono né stati bellicosi né imperi espansionistici, ma boat people, disperati che cercano di sopravvivere sfuggendo alla fame e agli abusi, anche se, purtroppo, nessun codice internazionale e nessuna convenzione accorda loro lo status di rifugiati, perché la povertà, la destituzione economica non sono considerate forme di abuso di diritti fondamentali.