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  • Carlo Galli
    Nella politica moderna “democrazia” – che nella polis era il governo di una parte maggioritaria del popolo, i ‘poveri’, contrapposta ai ‘nobili’ – significa che tutto il popolo, composto di individui liberi e uguali, è la fonte della sovranità, benché non eserciti il potere direttamente, quanto piuttosto attraverso la rappresentanza con mandato libero.
  • Fred Dallmayr
    In epoca recente, il “dialogo” è emerso come concetto importante e addirittura centrale sia nella filosofia che nella politica. Si parla di “dialogo tra civiltà” in opposizione a uno “scontro di civiltà”, e di “dialogo tra religioni” come antidoto allo “scontro dei fondamentalismi”. Perché il dialogo emerge oggi in termini così cruciali? Perché esso denota l’opposto dell’unilateralismo e del monologo.
  • Vincenzo Paglia
    È possibile un dialogo tra le religioni? Non c’è il rischio di perdere la propria identità? Eppoi la loro esclusività non è una riserva di intolleranza? Insomma, le religioni non sono destinate in ogni caso a contrapporsi? Come possono parlare di pace, quando le loro stesse divisioni impediscono persino l’incontro e il dialogo? Questi ed altri interrogativi spingono a continuare la riflessione sul dialogo tra le religioni.
  • La diaspora è, letteralmente, la “dispersione di un popolo che lascia la terra avita migrando in varie direzioni”. Il termine stesso, che deriva dal greco “seminare qua e là”, appare già ne La guerra del Peloponneso di Tucidide, e viene successivamente venne ripreso per indicare la dispersione delle prime comunità cristiane nell’epoca dell’impero romano.
  • Francesca Brezzi
    Se, come riteneva Parmenide, l’itinerario della filosofia non si svolge lontano dal cammino degli uomini, ma lungo il loro stesso sentiero, se quindi i filosofi non vivono in un mondo privato, né in un empireo astratto, si può affermare che la filosofia riceve dal contesto sociale, culturale e storico in cui viviamo il tema della differenza, che diventa in tal modo oggetto delle sue indagini, come delle altre scienze umane.
  • Dio
    Enzo Bianchi
    “Non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi”. Questa frase, che l’evangelista Matteo mette sulla bocca di Gesù, può aiutarci a cogliere alcuni elementi di come viene declinato “Dio” all’interno delle tre religioni comunemente definite monoteistiche.
  • Ingrid Salvatore
    L’idea intuitiva che tutti noi abbiamo dei diritti umani è che essi costituiscono un nucleo di diritti morali che vincolano qualunque ordinamento giuridico positivo. Per esempio, tutti crediamo che possa essere legale guidare tenendo la destra, in un certo paese, e la sinistra in un altro, senza che questo generi nessun problema. Ma siamo altrettanto convinti nessun atto di legge potrà mai legittimare la tortura.
  • Fabio Dei
    Tutti diversi tutti uguali. Lo slogan del multiculturalismo si fa forte di un dilemma che ha occupato da sempre il pensiero della diversità. La grande varietà degli “usi e costumi” è un semplice dato empirico, tanto banale quanto scandaloso per i progetti di convivenza basati su un’idea di comune umanità. Come interpretare le differenze che chiamiamo oggi culturali?