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  • Jean Louis Ska
    Abramo è una figura plurale, come testimoniano i racconti biblici (Gen 12 – 25), la tradizione ebraica, il cristianesimo o l’islam. Aspetti contrastanti convivono senza problemi nella Bibbia. Secondo la Bibbia, Abramo ha settantacinque anni quando lascia patria, famiglia e sicurezza per partire verso un paese sconosciuto (Gen 12,1-4). In un altro episodio molto conosciuto (Gen 22,1-19), lo stesso Dio gli chiede di sacrificare suo figlio, Isacco, unico portatore delle promesse.
  • Barbara Sorgoni
    Il processo che porta a definire la propria identità – cioè un “noi” – in modo oppositivo attraverso un paragone esplicito o implicito con “l’altro”, è ritenuto un moto universale proprio di ogni società. “Qualunque cosa ‘noi’ siamo, questo è l’uomo; e per converso qualunque cosa ‘noi’ non siamo, questo è ciò che sono gli altri”. La costruzione di una identità – di un “noi” come di un “altro” – è cioè operazione irrinunciabile per l’essere umano.
  • Anna Foa
    L’uso del termine antisemitismo per indicare l’ostilità verso gli ebrei – solo verso gli ebrei e non, contrariamente a quanto si crede, verso tutti i popoli “semiti” – risale alla seconda metà dell’Ottocento, quando la parola, un neologismo derivato dalla linguistica, si diffuse in Europa ad opera di un agitatore tedesco antisemita, il giornalista Wilhelm Marr.
  • Francesco Anghelone
    Gli armeni discendono da popolazioni indoeuropee che, tra il VII e il VI secolo a.c., si stabilirono nell’area dell’attuale Caucaso meridionale. Per secoli hanno dato vita a stati indipendenti e hanno adottato per primi, secondo alcuni storici, il cristianesimo come religione di Stato già nel IV d.c. Dopo essere stati teatro di diverse invasioni da parte dei romani, degli arabi, dei mongoli e dei persiani, nel corso del XV secolo i territori abitati dalle popolazioni armene caddero sotto il dominio ottomano. Nel XVIII secolo la regione transcaucasica divenne poi oggetto delle mire espansionistiche della Russia zarista che, dopo aver sconfitto la Persia nel 1828, assimilò alcune migliaia di armeni all’interno del proprio Impero.
  • Alessandro Simonicca
    Negli studi interculturali, per assimilazione si intende il processo tramite cui un soggetto si integra nel luogo in cui vive facendo suoi i nuovi valori. Un membro di un gruppo minoritario abbandona le caratteristiche della propria cultura di provenienza per divenire uguale ai membri della nuova società. A seconda dell’età e del progetto di vita, vi sono varie esperienze che lo rendono possibile.