uzbekistan
  • Matteo Tacconi 9 giugno 2010
    Cina, Russia e Stati Uniti sono i protagonisti della contesa. La partita è particolarmente accesa a Kabul, Islamabad e Teheran. D'altronde sono le cronache a confermarcelo. Ma il grande gioco si sviluppa anche nei nei cinque “stan” – Kazakhstan, Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan e Kirghizistan. Mettere le mani sui bacini petroliferi e gassosi, nonché sull’ampia rete di “tubi”, definendo intese e firmando contratti commerciali con i governi locali, è una priorità. Ma non tutto ruota intorno all’energia. La porzione post-sovietica dell’Asia centrale ha pure una rilevanza politica di prim’ordine. Controllarla può significare “recintare” la galassia qaedista, monitorare le sue attività, studiare le contromisure.
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