soroush
  • Fred Dallmayr, University of Notre Dame 13 giugno 2011
    «La mia tesi di fondo riguardo al Corano è che, per comprendere il pensiero islamico, occorre riconsiderare la dimensione umana del Corano. Ancorare il Corano alla storia non significa che le origini del Corano siano [esclusivamente] umane. Credo che il Corano sia un testo divino, rivelato da Dio al Profeta Maometto attraverso la mediazione dell’arcangelo Gabriele. Quella rivelazione, però, ha avuto luogo attraverso l’uso del linguaggio, di una lingua (l’arabo) radicata in un contesto storico. Il Corano si rivolgeva agli arabi che vivevano nel VII secolo, tenendo conto della realtà sociale di quel determinato popolo che al tempo viveva nella Penisola araba. Altrimenti, come avrebbero potuto costoro capire la rivelazione?»Nasr Hamid Abu Zayd
  • Giancarlo Bosetti 13 giugno 2011
    I nodi del rapporto tra l’Islam e la sua via alla modernità, tra questa religione «ortopratica» con i suoi dettati di giustizia (la shari’a) e la costruzione di ordinamenti democratici e pluralisti si riproporranno molto presto, dalla Costituzione egiziana ai codici civili da riscrivere, dalla legislazione sulla famiglia alle politiche necessarie per tutelare i diritti delle donne. Questi temi sono già nell’agenda di oggi. E il lavoro non può che ricominciare da qui, sui punti controversi che hanno alimentato la fatica degli autori e delle autrici di cui parleremo oggi e nei prossimi mesi su ResetDoc.
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