identity-as-a-choice
  • Kwame Anthony Appiah (Parte 1/2) 22 novembre 2011
    Nel lungo corso della storia, gli uomini hanno sviluppato identità complesse che hanno reso possibile la loro convivenza, sostiene il filosofo anglo-ghanese della Columbia University Kwame Anthony Appiah, indicato da Le Nouvel Observateur come uno dei 25 intellettuali più importanti del nostro tempo. Le identità subiscono mutamenti, ma non si disintegrano: vengono sostituite da identità trasformate. La struttura dell’ordine economico contemporaneo ci impone di essere collaborativi, ed è per questo motivo che dobbiamo sviluppare forme di identità che si nutrono delle narrative identitarie del passato, tradizionali. Però dobbiamo farlo con immaginazione, per recuperare gli elementi del passato che possono esserci utili oggi. Identità e culture sono in costante evoluzione, e le narrazioni del passato possono ispirare le identità del futuro, sulla base dei principi in comune. Reset-DoC ha intervistato Kwame Anthony Appiah durante gli Istanbul Seminars 2011, ai quali il filosofo ha partecipato in qualità di relatore. Guarda la seconda parte dell’intervista: “La cultura oltrepassa i confini”Un film di Nikolai EberthIntervista di Nina zu Fürstenberg
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