europea
  • Mattia Del Conero 27 maggio 2011
    Attualmente in Irlanda gli stranieri costituiscono almeno il 10% della popolazione complessiva (4,5 milioni), ma a Dublino la percentuale sale ancora. E Moore Street sembra essere l'osservatorio privilegiato per vedere la Dublino del futuro. Qui, in particolare, la fanno da padrona i polacchi. Il loro arrivo è il frutto della scelta, coraggiosa e controcorrente, fatta dal governo irlandese nel 2004: aprire il proprio mercato del lavoro ai cittadini degli otto paesi dell’Est che all’epoca entrarono in Europa. Adesso però, con l’Irlanda martellata dalla crisi economica e salvata dal bailout, c’è il rischio che i polacchi e non solo i polacchi tolgano le tende e se ne tornino a casa.
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