Publications
  • Monograph
    2021
    Ten years after the Arab Spring, the change promised by that fateful season has been minimal at best. The common thread moving through Arab society in this third millennium is precisely the overall feeling of incompletion, making any prospect of economic revival more dismal due to the arrival of a lethal health crisis. This timely publication, the product of a two day conference held in December 2020,  aims to bring together some of the best minds in reflection on the past decade of stumbles and obstacles in the Arab world and what hope does the Tunisian Exception hold for the future. 
  • Monograph
    2020
    Quale Unione europea riemergerà dallo shock sanitario e socio-economico del 2020, e dalla lunga “apnea” della presidenza Usa più imprevedibile di sempre? Il varo del piano Next Generation EU segnerà uno snodo cruciale verso il rafforzamento dei suoi caratteri federali o resterà un esperimento d’emergenza? E come reimmaginare i rapporti con l’America di Biden e la Cina di Xi? Sono gli interrogativi cruciali attorno a cui si cimentano in questo volume, frutto dei lavori di una doppia conferenza organizzata da Reset DOC e Fondazione Corriere della Sera nell’autunno 2020, alcuni tra i più brillanti studiosi e osservatori delle questioni europee e internazionali: Marta Dassù, Sergio Fabbrini, Timothy Garton Ash, Bernard Guetta, Shada Islam, André Sapir, Alberto Saravalle, Vivien Schmidt. Le loro riflessioni e proposte sono arricchite dalle interviste a due protagonisti chiave, a Roma e a Bruxelles, di questa cruciale transizione – il Commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni e il ministro agli Affari europei Enzo Amendola – e da un dialogo con l’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato nel ricordo della sfortunata, ma ricca di lezioni, “avventura costituente” vissuta al fianco di Valery Giscard d’Estaing. Un’immersione di idee utile, a tutti, per inquadrare l’Unione, e il mondo, che vorremmo domani.
  • 2020
    Questa monografia, con contributi accademici, costituzionalisti, diplomatici e giornalisti esperti nell’area MENA, nasce dalla necessità di rivisitare lo sviluppo del progetto democratico tunisino. Un progetto trasformatosi da germoglio fragile in giovane pianta promettente, esposta sì alla furia degli elementi, ma sempre profondamente radicata nel suolo. L’attenzione analitica si concentra in particolare sui pericoli che il prezioso laboratorio politico del Mediterraneo meridionale potrebbe incontrare se non si approtassero alcune correzione nel breve-medio termine: in primis, una nuova stagione di instabilità, politica ed economica, che richiama all’adozione di strategie di impulso coraggiose e pronte, ancor più necessarie di prima dopo la crisi da Covid-19 che ha investito anche la regione nordafricana.