Convening 8 novembre 2012
Dagli stereotipi coloniali al risentimento postcoloniale, verso una nuova stagione di dialogo?

Ripensare l’Orientalismo è un evento promosso dall’associazione Reset-Dialogues on Civilizations in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura a Roma e l’Università Roma Tre. I partecipanti discuteranno la percezione reciproca di Est e Ovest, Nord e Sud dopo le rivoluzioni arabe e l’inizio della transizione democratica in molti paesi della sponda meridionale del Mediterraneo. L’eredità dell’influente libro di Edward Said “Orientalismo”, la critica degli atteggiamenti coloniali Europei nei confronti dell’“Oriente”, e la fioritura di studi cosiddetti postcoloniali nella letteratura, nell’arte, nella filosofia e nelle scienze sociali hanno profondamente condizionato il paesaggio culturale, sia occidentale che dei paesi un tempo colonizzati. La conferenza analizzerà inoltre le diverse scuole orientaliste esistenti nei paesi europei, nonché la continuità in alcuni parametri tuttora immutati della politica estera europea e occidentale nei confronti del Vicino e Medio Oriente e viceversa.

Ripensare l’Orientalismo esplorerà un tema che ha acquisito nuova importanza con la primavera araba. Benché la famosa controversia tra Edward Said e Bernard Lewis appartenga a un’altra epoca, è oggi necessario comprendere se, come e perché pregiudizi, malintesi e percezioni falsate – da una parte e dall’altra – persistono, soprattutto quando osserviamo le valutazioni e le paure in Europa e in tutto l’occidente rispetto agli sviluppi post-rivoluzionari del mondo arabo, ma anche le reazioni violente innescate da piccole minoranze in occasione di episodi provocatori come quello del recente video insultante e oltraggioso nei confronti dell’Islam.

Ma la realtà è anche che una nuova stagione di speranza aperta da questi grandi cambiamenti potrebbe portare al superamento dell’etnocentrismo europeo da un lato, e del risentimento postcoloniale dall’altro. Un nuovo, più giusto rapporto basato sul dialogo tra eguali è forse a portata di mano. Ripensare e riesaminare l’orientalismo e gli studi postcoloniali può aiutarci a definirlo.

Quando:
8-9 novembre 2012 – 3 sessioni

Dove:
8 novembre ore 10.00: Università degli Studi Roma Tre, Aula Magna, Via Ostiense 159

9 novembre ore 10.00: Forum Austriaco di Cultura Roma, Viale Bruno Buozzi 113

Intervengono

Giuliano Amato, Giancarlo Bosetti, Massimo Campanini, Iain Chambers, Francesca Corrao, Emanuela Fornari, Nina zu Fürstenberg, Mohamed Haddad, Hassan Hanafi, Karin Kneissl, Tyma Kraitt, Giacomo Marramao, Christoph Meran, Adnane Mokrani, Ahmad Moussalli, Renata Pepicelli

Le lectures saranno in inglese e in italiano. Sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea

PROGRAMMA

Giovedì, 8 novembre
Università degli Studi Roma Tre, Aula Magna del Rettorato

Apertura e introduzione – 10.00 – 10.30

Giancarlo Bosetti, Direttore Reset-Dialogues on Civilizations

Prima sessione – 10.30 – 13.00
Rileggere Edward Said oggi. Orientalismo, la sfida postcoloniale e le primavere arabe

Introduce e presiede: Giacomo Marramao, Università degli Studi Roma Tre

Iain Chambers, Università di Napoli l’Orientale

[Pausa]

Mohamed Haddad, Università di Tunisi

Seconda sessione – 14.30 – 16.00
Superare il risentimento postcoloniale. Dal conflitto tra culture verso una nuova stagione di dialogo?

Hassan Hanafi, Università del Cairo

Massimo Campanini, Università di Trento

Adnane Mokrani, Pontificia Università Gregoriana

Chair: Nina zu Fürstenberg, Presidente Reset-Dialogues on Civilizations

Tavola rotonda – 16.00 – 17.00

Giuliano Amato, Karin Kneissl, Giacomo Marramao, Ahmad Moussalli
Chair
: Francesca Corrao

Venerdì, 9 novembre
Forum Austriaco di Cultura, Roma

Terza sessione – 10.00 – 12.00
Gli studi postcoloniali e la loro influenza sulla percezione contemporanea delle relazioni internazionali

Introduce e presiede: Christoph Meran, Direttore Forum Austriaco di Cultura, Roma

Francesca Corrao, Università LUISS Roma

Renata Pepicelli, Università di Bologna

Karin Kneissl, Giornalista e analista, Medio oriente e questioni energetiche

Tavola rotonda – 12.00 – 13.00

Massimo Campanini, Hassan Hanafi, Christoph Meran, Renata Pepicelli
Chair: Giancarlo Bosetti

Note biografiche dei partecipanti

Giuliano Amato è stato Presidente del Consiglio, Ministro degli Interni e Ministro del Tesoro della Repubblica italiana. È il Presidente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e del Centro Studi Americani a Roma. È docente presso la School of Government dell’Università LUISS di Roma e Professore Emerito dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Antitrust and the Bounds of Power, When the Economy is affected with a Public Interest, The Europeanisation of Law, The Anticompetitive Impact of Regulations (co-editor with L. Laudati), and Tornare al futuro. È il president del Comitato Scientifico dell’associazione Reset-Dialogues on Civilizations.

Giancarlo Bosetti è cofondatore e direttore della rivista culturale Reset e della rivista online Reset.it. Inoltre, è direttore e cofondatore dell’associazione internazionale Reset-Dialogues on Civilizations e della sua rivista online www.resetdoc.org. Editorialista de La Repubblica, è stato vicedirettore dell’Unità e ha insegnato giornalismo politico alla Università di Roma La Sapienza e all’Università Roma Tre. Tra i suoi libri segnaliamo Cattiva maestra televisione, (curatela) scritti di Karl Popper, La lezione di questo secolo, un libro intervista con Karl Popper; Il legno storto; Cattiva maestra. La rabbia di Oriana Fallaci e il suo contagioSpin. La politica drogata da Bush a Berlusconi; Il Fallimento dei laici furiosi.

Massimo Campanini è uno dei più apprezzati studiosi del pensiero islamico e della storia del vicino oriente in Italia. È professore associato all’Università di Trento, dove insegna Storia dei paesi islamici. Ha insegnato nelle università di Napoli l’Orientale, di Urbino e San Raffaele di Milano. Laureato in filosofia, ha conseguito un diploma in lingua araba presso l’IsMEO di Milano. Le sue ricerche si concentrano soprattutto sugli studi coranici, sulla filosofia e sul pensiero politico islamici, e sul Medio Oriente contemporaneo. Tra le sue pubblicazioni: Islam e politica (1999); Introduction to Islamic Philosophy (2008); Il pensiero islamico contemporaneo (2005); Storia del Medio Oriente (2006); Ideologia e politica nell’Islam (2008); The Qur’an: Modern Muslim Interpretations (2011); L’alternativa islamica. Luci e ombre del radicalismo(2012).

Iain Chambers è professore di studi culturali, postcoloniali e mediterranei all’Università di Napoli l’Orientale. Si è aureato in storia e studi americani all’Università di Keele e ha conseguito un master presso il Centre for Contemporary Cultural Studies all’università di Birmingham. I suoi campi di ricerca includono la questione della transdisciplinarità posta dagli studi culturali e postcoloniali; le storie del Mediterraneo; la composizioni storico-culturale delle città postcoloniali; le musiche contemporanee. Tra le sue pubblicazioni: Border dialogues. Journeys in postmodernity (1990); Migrancy, culture, identity, (Routledge, 1994); The Post-colonial question. Common skies, divided horizons (ed.,1997); Culture After Humanism (2001); Esercizi di Potere. Gramsci, Said e il postcoloniale (ed., 2006); Mediterranean Crossings: The Politics of an Interrupted Modernity (2007); Mediterraneo blues. Musiche, malinconia postcoloniale, pensieri marittimi (2012).

Francesca Corrao è Professore di Cultura e Lingua Araba presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università LUISS di Roma- Dal 2003 al 2010 è stata docente di Lingua e Letteratura Araba all’Università di Napoli l’Orientale. È presidente della Fondazione Orestiadi a Gibellina in Sicilia e Dar Bach Hamba a Tunisi. Laureata in studi arabi all’Università di Roma “La Sapienza” e, con un master, all’Università Americana del Cairo, ha conseguito un dottorato in filologia araba all’Università “La Sapienza” di roma. Tra le sue pubblicazioni: Antologia della Poesia Araba; Le opinioni e l’informazione nei Paesi arabo-islamici dopo l’11 settembre (curatela); Voci poetiche del Mediterraneo; Le rivoluzioni arabe. La transizione mediterranea (2012).

Nina zu Fürstenberg, giornalista, è cofondatrice e Presidente dell’associazione Reset-Dialogues on Civilizations. Da molti anni il suo lavoro è dedicato allo studio dell’Islam e alla promozione del dialogo tra le culture. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Lumi dell’Islam, nove intellettuali parlano di libertà; Europa laica e puzzle religioso (con Krzysztof Michalski); Chi ha paura di Tariq Ramadan. L’Europa di fronte al riformismo islamico. Ha recentemente curato il libro di Nasr Abu Zayd Testo sacro e libertà. Per una lettura critica del Corano (2012).

Mohamed Haddad è titolare della cattedra UNESCO di Studi Religiosi comparati presso l’Università di Tunisi La Manouba. È vicepresidente della fondazione Espace du savoir Europe-Méditerranée (WEMI- Stuttgart) e dal 2002 al 2005 è stato vicerettore della Facoltà di Scienze Umane dell’Università di Tunisi. Le sue ricerche riguardano soprattutto il rapporto tra eredità islamica e modernità. Ha conseguito un dottorato in Studi Arabi e Islamici all’Università di Parigi, Sorbonne nouvelle. Tra le sue numerose opere: Religions et réformes religieuses (Ed.), 2007 ; Les règles d’une pensée éclairée (ar), 2009 ; La notion de sécularité, 2009 ; L’enseignement du fait religieux à l’ère de la mondialisation (curatela) 2009 ; Petit traité d’histoire de religions, 2010 – L’islamisme tunisien (prefazione, ar, 2011) Una Riforma religiosa nell’Islam è ancora possibile?, 2011.

Hassan Hanafi è un filosofo egiziano, studioso di fama internazionale dell’Islam. Dal 1967 è Pofessore di filosofia all’Università del Cairo ed è stato visting professor in numerose università in Francia, negli Stati Uniti, in Belgio, in Kuwait e in Germania. È membro dell’Assocition for Intercultural Philosophy, che incoraggia e sostiene il dialogo tra filosofi di tutto il mondo. Tra le sue numerose pubblicazioni e traduzioni di importanti classici sulla filosofia, sulla cultura e sulla religione occidentali, più di 30, segnaliamo: Contemporary Issues, Volume I on Arabic thought (1976) and Volume II on Western thought (1977); Tradition and Modernism (1980). He is a member of Reset-DoC’s Scientific Committee. È membro del Comitato Scientifico di Reset-DoC.

Karin Kneissl ha lavorato come corpo diplomatico della Repubblica Austriaca dal 1990 al 1998 e da allora è consigliera freelance, giornalista, ricercatrice e docente. Al centro delle sue ricerche e delle sue pubblicazioni sono il Medio Oriente, le questioni energetiche e il diritto internazionale. Insegna regolarmente all’Università Saint Joseph di Beirut, alle European Business School di Hessen in Germania, all’Accademia delle Scienze slovena, all’Accademia militare e al National Defence College austriaci. Dal 2000 è inoltre docente presso l’accademia diplomatica di Vienna. Ha conseguito un dottorato presso l’Università di Vienna e un diploma dell’Ecole National d’Administration di Parigi. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo The Cycle of Violence, 2007 e The invention of diplomacy, 2009). I suoi saggi e articoli sul mercato dell’energia sono pubblicati in tutto il mondo, soprattutto in India, Polonia e Francia.

Giacomo Marramao, filosofo, è Professore di Filosofia Teoretica e Politica all’Università degli Studi Roma Tre. Allievo di Eugenio Garin all’università di Firenze, ha insegnato Storia del Pensiero Politico presso l’Università di Napoli ed è stato visiting professor di numerose università internazionali, tra cui la Columbia UNiversity di New York, la Sorbona di Parigi e il Warburg Institute di Londra. È condirettore “Iride”, rivista di filosofia pubblica, e direttore della Fondazione Lisli e Lelio Basso di Roma. È membro del Collège International de Philosophie di Parigi. Tra i suoi libri: After the Leviathan; Kairos: Towards an Ontology of ‘Due Time’; Westward passage. Philosophy and globalization; The Passion of the Present; L’ordine disincantato; Minima temporalia; Tempo, spazio, esperienza.

Christoph Meran è un diplomatico austriaco, attualmente Direttore Forum Austriaco di Cultura a Roma. Dal 2007 al 2011 ha lavorato al desk per il Medio Oriente e il Nord Africa al Ministero degli Affai Esteri austriaco. Ha insegnato presso il Woodrow Wilson School of Public and International Affairs e alla Princeton University, New Jersey. Dal 1999 al 2006 è stato Primo Segretario per gli affari politici e successivamente portavoce per l’Ambasciata Austriaca a Washington D.C. Nel 1997 è stato di stanza in Albania, e nel 1996 ha lavorato per l’OSCE in Bosnia Erzegovina. Ha conseguito un diploma in studi internazionali presso il Collège d’Europe a Burges, in Belgio, una laurea in musica presso l’Accademia di Musica di Vienna e un MA in Filologia (studi slavi) all’Università di Vienna. Nel 1992 ha ricevuto il premio federale della Repubblica Austriaca per l’eccellenza negli studi universitari.

Adnane Mokrani, Professore di Studi islamici presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, lavora anche come giornalista presso l’agenzia Adn Kronos. Ha conseguito due dottorati, uno in teologia islamica e religione comparate all’Università Al-Zajtuna di Tunisi e uno in studi interreligiosi ed ecumenici presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica a Roma. È stato membro del comitato scientifico del Ministero dell’Interno (Ministro Giuliano Amato) che ha redatto la Carta dei valori per la cittadinanza e l’integrazione. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo Leggere il Corano a Roma.

Ahmad Moussalli è Professore in Scienze Politiche e in Studi islamici all’Università Americana di Beirut. Le sue ricerche si concentrano sulla democrazia e i diritti umani nell’islam. Moussalli ha conseguito un dottorato in Government and Politics all’Università del Maryland (USA) e ha vinto numerosi premi, tra cui, nel 2001, quello per il suo Dizionario storico dei movimenti fondamentalisti islamici nel mondo arabo. È membro di numerose organizzazioni, tra cui il Middle East Institute, la American Political Science Association, la Society for the History of Islamic Sciences and Philosophy Tra i suoli libri: Images of Islam in the Western World and Images of the West in the Islamic World, Roots of the Intellectual’s Crisis in the Arab Homeland, The Islamic Quest for Democracy, Pluralism, and Human Rights.

Renata Pepicelli, Titolare dal 2008 di un assegno di ricerca presso il dipartimento di Politica, Istituzioni e Storia della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna Alma Mater Studiorum. Dottore di ricerca in “Geopolitica e culture del Mediterraneo” presso il Sum, Istituto Italiano di Scienze Umane, Università Federico II di Napoli. I suoi interessi scientifici riguardano in particolare il mondo islamico contemporaneo, le questioni di genere e le relazioni tra le due rive del Mediterraneo, con particolare riguardo ai fenomeni migratori e ai cambiamenti sociali e politici nel mondo arabo-islamico. Collabora a ricerche nazionali e internazionali con l’università di Bologna, L’Università LUISS, lo IAI (Istituto Affari Internazionali) e l’Istituto di studi politici San Pio V. Tra le sue pubblicazioni: Il velo nell’Islam. Storia, politica, estetica, (2012); Femminismo islamico, (2010) e 2010 un nuovo ordine mediterraneo? (2004).

Un progetto Reset-Dialogues in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura e l’Università degli Studi Roma Tre. Con un contributo del Prin 2008 “Soglie dell’umano. Ontologia ed etica” (Università degli Studi Roma Tre)