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Dio

“Non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi”.

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Islamismo

L’islamismo è un’ideologia fortemente militante, capace di muovere popoli, sviluppatasi selettivamente da scritture, testi, leggende, precedenti storici, esperienze organizzative e scontento del nostro tempo, come reazione difensiva a un’erosione di lunga data della supremazia...

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Traduzione

Il problema della traduzione, che ha una storia complessa e solo in parte analiticamente indagata, ha prodotto negli ultimi decenni un’intensa riflessione teorica che si è intrecciata con le indagini e le considerazioni di altre scienze e discipline.

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Storia

Sarà capitato anche a voi di guardare qualcuno dei numerosi documentari televisivi nei quali si divulgano le più recenti conoscenze sui “nostri antenati”, paleantropi, nehandertaliani o sapiens che siano.

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Multiculturalismo

Il termine è entrato in uso alla fine degli anni ‘80 negli Stati Uniti per indicare l’ideale di una società dove più culture potessero convivere nel reciproco rispetto, ma fuori da ogni dominazione e assimilazione alla cultura dominante.

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Un mese di idee.
Direttore Giancarlo Bosetti
Associazione per il dialogo tra le culture
Lessico Interculturale
EN martedì, 7 novembre 2006

Meticcio

In seguito alla conquista delle Americhe, il termine “meticcio” indicò i figli nati da due genitori di razze diverse, solitamente da un’indiana d’America e da un bianco (o viceversa). Proveniente dal latino mixticius (misto), il termine si applica anche agli animali per indicarne l’assenza di purezza. Negli ultimi anni, anche grazie alla sempre maggiore diffusione della globalizzazione e delle emigrazioni, è entrato prepotentemente nel dibattito sociologico e politico.


E' stato usato anche spregiativamente per indicare una società impura, mista etnicamente e culturalmente, e se ne è così accentuato il valore peggiorativo, sebbene altrove (vedi in Messico) è espressione d’orgoglio. Il meticciato rappresenta la scelta di connettersi a una pluralità di culture, reclamando l’eredità di più mondi.

“Esiste un tessuto meticcio, almeno dal punto di vista culturale, che abbraccia le nostre società – ha scritto Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio – non l’egemonia di una civiltà, ma tanti universi culturali, e pure un infinito numero di meticciati, di aree sovrapposte, di ascendenze molteplici. Questa è la realtà dell’Europa al suo interno e in rapporto ai mondi altri, come quello africano. Dietro la rigidità delle identità, tante volte si scopre un meticciato e un’ibridazione, una creolizzazione, dalla storia più o meno lunga”.

Il padre messicano Virgilio Elizondo, inserito dalla rivista “Time” tra gli Innovators del secolo appena iniziato, ne ha scritto con toni entusiasti nel libro L’avenir est au métissage (utilizzando un’espressione dell’ex presidente francese Charles de Gaulle). Il poeta Octavio Paz, nel Labirinto della solitudine, ha scritto che il labirinto del meticcio, alla fine, “è quello di tutti gli uomini”. Per il teologo Jacques Audinet “la storia coniuga le differenze, la storia è meticcia, avanza solo con il meticciato”. Si arriva a parlare esplicitamente di “pensiero meticcio”, per indicare un modo di vedere il mondo che non annulli le differenze, ma che se ne nutra.

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