homepage
rss
mappa del sito
chi siamo
eventi
links
selezione lingua
Lessico
Interculturale

Partecipazione

Si può partecipare tanto a un’impresa efferata – uno stupro del branco, un linciaggio, un’operazione di pulizia etnica – quanto a un’iniziativa umanitaria – una raccolta di fondi, un’adozione collettiva, il sacrificio di sé nello scambio di...

Continua a leggere

Che cosa vuol dire 'blasfemia' nell'ebraismo?

Il tema della blasfemia in ambito ebraico è affrontabile sotto tre angolature:a) fondamenti biblici e valenza intraebraica del precetto che proibisce la blasfemia;b) indagine relativa al fatto se la proibizione vale per i non ebrei;c) esistenza di un eventuale atteggiamento blasfemo ebraico...

Continua a leggere

Mondo plurale e codici d'onore. Ecco come cambia la morale

Il richiamo all’onore personale sembra spesso un retaggio del passato, un qualcosa che evoca immagini di gentiluomini imparruccati che si sfidano a duello alle prime luci dell’alba o di Achei sporchi di sangue che assaltano le mura di Troia.

Continua a leggere

Traduzione

Il problema della traduzione, che ha una storia complessa e solo in parte analiticamente indagata, ha prodotto negli ultimi decenni un’intensa riflessione teorica che si è intrecciata con le indagini e le considerazioni di altre scienze e discipline.

Continua a leggere

Fondamentalismo

Con fondamentalismo si intende una interpretazione letterale e dogmatica dei testi sacri (ma si può trattare anche di testi profani), le cui indicazioni prescrittive sono considerate fondamenti dell’agire.

Continua a leggere
Reset
Un mese di idee.
Direttore Giancarlo Bosetti
Associazione per il dialogo tra le culture
Lessico Interculturale
EN martedì, 7 novembre 2006

Diaspora

La diaspora è, letteralmente, la “dispersione di un popolo che lascia la terra avita migrando in varie direzioni”. Il termine stesso, che deriva dal greco “seminare qua e là”, appare già ne La guerra del Peloponneso di Tucidide, e viene successivamente venne ripreso per indicare la dispersione delle prime comunità cristiane nell’epoca dell’impero romano.


A partire dal Novecento, cominciò ad essere utilizzato in modo più univoco e specifico per indicare i discendenti degli ebrei disseminati in Europa e nel mondo dopo la cacciata dalla Palestina nel I secolo d.c. L’idea della diaspora come figlia di una catastrofe è divenuta in questo senso un vero e proprio idealtipo. Oltre alla più nota diaspora ebraica, ci sono state nella storia altre grandi diaspore: quella armena, ad esempio, o quella curda.

A partire dagli ultimi decenni del xx secolo il concetto è stato tuttavia riutilizzato in nuove accezioni, inserite nel contesto più generale del processo di globalizzazione. Con diaspore transnazionali o globali si intendono movimenti migratori che includono nuove categorie di persone: espatriati, espulsi, rifugiati politici, immigrati, stranieri residenti, ma anche individui in mobilità per ragioni di studio o di lavoro che sviluppano relazioni multiple rese possibile dalla rivoluzione tecnologica e che sono caratterizzati da un processo di costruzione di identità plurime transnazionali.

Gli studiosi della diaspora utilizzano alcuni criteri discriminanti di identificazione della diaspora. In particolare, il sociologo delle diaspore Robin Cohen ha proposto sei elementi definitori della diaspora nella globalizzazione: la presenza di una memoria collettiva e di una mitizzazione della patria originaria; la promozione di movimenti di ritorno; la presenza di una forte base etnica costruita e arricchita in un periodo medio-lungo; la presenza di relazioni problematiche con il paese ospite; un forte senso di solidarietà interna e con i gruppi co-etnici anche in altri paesi; un’attitudine creativa che contribuisce allo sviluppo culturale e artistico nei paesi ospiti (Global Diasporas. An Introduction, Seattle, 1997).

In sostanza, è possibile dire che una diaspora, nella globalizzazione, si configura sempre più come un “nodo di reti” e che il processo di networking è costitutivo delle nuove diaspore globali e post-moderne. Tutto ciò comporta anche nuove forme e modalità di costruzione identitaria. Definite da Arjun Appadurai (Modernity at Large: Cultural Dimension of Globalization, Minneapolis, 1996) come “comunità di sentimento”, l’identità della diaspore è mobile, nomadica, costruita anche attraverso l’immaginario collettivo veicolato dai nuovi media. In questo senso, si può dire che le diaspore siano sempre più difficili da definire e da afferrare, anche se la loro rilevanza come attori del processo di globalizzazione è fuori discussione.

Da Bobbio, Matteucci, Pasquino, Dizionario di Politica, Utet, 2004.

Newsletter

Iscriviti per ricevere la nostra newsletter


Questo sito utilizza i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione, in particolare vengono utilizzati cookies tecnici per consentire la normale navigazione e fruizione del sito stesso e dei suoi servizi; cookies di terze parti per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti del nostro sito e su come questi visitano lo stesso e cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall'utente nell'ambito della navigazione in rete.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o solo ad alcuni cookies clicca qui.
Se nascondi questo banner o accedi a un qualunque elemento della pagina acconsenti all'uso dei cookies.