Vite da immigrati: il sarto di Kandahar
Il negozio è piccolo. Pareti giallo ocra, con un grande specchio appeso sul lato destro. Stoffe e vestiti colorati. Due macchine da cucire, un paio di forbici. E' appesa al filo della sua nuova macchina da cucire la speranza di una vita migliore per Hanif Esmaelly, giovane afgano, originario della mitica Kandahar, arrivato all'età di venticinque anni in Italia, il 21 gennaio 2003. A Milano ha aperto una sartoria (dalle parti di viale Zara) per coronare il suo sogno di pace. Alle spalle ha una storia di violenza e fatica inenarrabile, il ricordo doloroso di un passato segnato dalla furia talebana.



