homepage
rss
mappa del sito
chi siamo
eventi
links
selezione lingua
Caffè Europa
Webzine di cultura europea e democrazia informata
Reset
Un mese di idee.
Direttore Giancarlo Bosetti
Reset Dialogues on Civilizations
Il web-magazine per tutte le tribù del mondo
the web magazine for all the tribes of the world
Migranti
lunedì, 30 marzo 2009

AAA rondista multietnico cercasi

Matteo Landricina

“Persone per presidiare e difendere il territorio” cercasi. Questo annuncio si può trovare da alcuni giorni nei principali motori di ricerca per offerte di lavoro su internet. Ad inserirlo è stata la Islamic Anti-Defamation League (IADL). Si tratta di una piccola organizzazione, riconosciuta come ONLUS, che è stata fondata alcuni anni fa da Dacia Valent, già europarlamentare del PCI e di Rifondazione, convertitasi all’islam nel 2003.


Nell’annuncio, pubblicato in lingua italiana, inglese, francese e rumena, la IADL dice di cercare “persone appartenenti alle minoranze etniche, nazionali e religiose, motivate da sentimenti nobili e amore per il paese che costruiscono, per difendere la cittadinanza, utile anche a prevenire episodi di razzisti e di discriminazione, al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale”. Un lavoro di ronda, insomma, sostanzialmente in linea con quanto definito dal Pacchetto Sicurezza approvato recentemente dal Governo, di cui ancora si attendono però i regolamenti attuativi.

“Ma non chiamatele ronde islamiche”, ci dice per telefono Dacia Valent. Arruolatasi da giovane nella Polizia di Stato, la Valent ha fatto parlare di sé nel 2007 per una condanna a un anno di carcere (condonata) per diffamazione e minacce nei confronti del direttore di Telepadania, e per essere stata recentemente querelata dai giovani di AN per dei presunti insulti anti-italiani contenuti nel suo blog. “È chiaramente nata come una iniziativa di provocazione politica, un po’situazionista, alla Luther Blissett. Una risposta a una situazione politica che non ci piace. Adesso che però abbiamo ricevuto 200 curricula in pochi giorni, stiamo pensando seriamente a come organizzare queste ronde, che dovrebbero operare su tutto il territorio nazionale, come deterrente sia al crimine che alle iniziative razziste della destra”.

La IADL parla nel suo annuncio di un impegno di due giorni a settimana su tre turni di lavoro, di corsi di addestramento e formazione, di un rimborso spese di 350€ mensili per i volontari. Uno sforzo organizzativo e finanziario non indifferente per una ONLUS che, stando a quanto dice la Valent, conta in tutto 16 membri (7 invece secondo il sito ilpartigiano.com, organo ufficiale della IADL). “Siamo in pochi, ma i fondi non ci mancano. Abbiamo dei sostenitori generosi, e presto inaugureremo degli uffici aperti al pubblico a Roma, a Bologna e anche a Milano”.

E i recenti episodi in cui delle ronde di partito sono dovute ricorrere alla protezione delle forze dell’ordine per proteggersi dalle contestazioni e dagli attacchi di alcuni senzatetto? “Le nostre ronde gireranno armate di videocamera e telefoni cellulari. Sia chiaro, la difesa del territorio rimane comunque compito delle forze dell’ordine. Ma la loro composizione dovrebbe rispecchiare ormai anche la mutata composizione etnica e culturale del paese”.

Commenta questo articolo

Newsletter

Iscriviti per ricevere la nostra newsletter

Lessico

Tolleranza

A partire dagli anni Novanta del XX secolo la tolleranza è ritornata al centro della riflessione politica, riportando in auge un concetto certamente centrale nell’ambito della storia del pensiero politico in età moderna, ma rispetto a cui la partita sembrava essere stata chiusa con la Rivoluzione francese, che sulle proprie bandiere portava scritte le parole libertà, eguaglianza, fraternità, e non tolleranza..

Continua a leggere