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Intercultural
Lexicon

Ethnic Violence

Many of the conflicts or mass violence of recent decades have been characterised by the adjective “ethnic”. This means that the leading players were groups opposing one another on the basis of identitarian, religious, linguistic or more generally cultural assertions..

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Pan-Arabism

“Pan-Arabism” is a movement the objective of which is the unification of Arab peoples and nations. This is a modern cultural trend with political finalities, arising as an answer to colonialism and the West’s involvement in the Arab world..

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The Armenians

The Armenians descend from Indo-European populations who, between the 7th and 6th century B.

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Terrorism

This is an ambiguous word.

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City

The city is an artefact.

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Reset
A month of ideas.
Giancarlo Bosetti Editor-in-chief
Association for dialogue and intercultural understanding

Filosofia e Religione

iran

Le delusioni e i dilemmi dell'Occidente

Daniele Castellani Perelli

L’Occidente e il rebus di Teheran. Come evitare il clash delle civiltà? Ci sono alternative alla minaccia bellica? Su invito della nostra associazione Reset DoC, ne hanno discusso al Centro Studi Americani di Roma il ministro degli Interni Giuliano Amato e alcuni studiosi di livello internazionale. “Non possiamo non far sentire la nostra voce solo per paura di nuocere alla diplomazia, non possiamo essere più kissingeriani di Kinssinger”, ha lamentato Amato. “Dobbiamo sperare in un 25 luglio iraniano”, ha spiegato lo studioso Renzo Guolo. Ma dall’incontro è sembrato che l’Occidente, in questa crisi, sia sempre più debole.


EN Persone

Abdolkarim Soroush, il grande riformatore

 “Se il movimento di riforma democratica iraniano ha un intellettuale di riferimento, questo è Abdolkarim Soroush”, ha scritto il Boston Globe nel 2004. “Partendo da fonti sia occidentali che islamiche, Soroush ha gettato le basi per il pluralismo islamico sfidando la tesi di Khomeini secondo cui Dio avrebbe dato ai mullah il diritto di governare”, ha scritto nel 2005 la rivista americana Time, che lo ha incluso nella sua lista delle 100 persone più influenti al mondo. Chi è Abdolkarim Soroush, voce riformista dell’Islam, voce riformista dell’Iran. “Un uomo pericoloso”.


EN

Al di là dello scontro delle intolleranze

Ramin Jahanbegloo

Oggi non ci troviamo di fronte a uno scontro di civiltà, ma a uno scontro di intolleranze, secondo Ramin Jahanbegloo. E cos’è l’intolleranza? “Anzitutto l’incapacità o l’indisponibilità a vivere qualcosa di diverso”. “Dobbiamo incoraggiare le forze d’opposizione a aderire ai valori della moderazione, della tolleranza e della non violenza”, chiede questo giovane e coraggioso professore dell’Università di Teheran, membro del comitato scientifico di Reset Doc. Un uomo che è stato appena arrestato, in Iran, per le sue idee pacifiche, liberali e democratiche.


EN AR manifesto

Cosa pensiamo, cosa vogliamo

Reset Dialogues

Quali sono gli obiettivi di Reset Doc? Cosa vogliamo? Invochiamo condizioni di parità nel dialogo interculturale, e ci rifiutiamo di considerare le due parti come blocchi. Proveremo ad andare al di là di Orientalismo e Occidentalismo, al di là dei rispettivi pregiudizi, per iniziare un vero dialogo tra Occidente e Oriente. Questo è un resoconto scritto dopo la conferenza internazionale tenuta al Cairo dal 4 al 6 marzo 2006.


DE idee

Come vincere la paura

“E’ prioritario avviare un dialogo autentico. Ma come si trova il tono giusto, al di là di accuse prevenute e falsi riguardi? Questioni non meno significative di queste hanno posto ai propri ospiti Giancarlo Bosetti e Nina zu Fürstenberg, promotori della conferenza del Cairo e responsabili di Reset”. Ecco come il settimanale tedesco Die Zeit ha raccontato il convegno che Reset-Doc ha tenuto al Cairo all’inizio di marzo.


EN

Civiltà in dialogo vs discorsi di guerra

Fred Dallmayr

Esiste un rimedio contro “gli scontri di civiltà. E’ il dialogo interculturale, “l’antidoto agli scontri di civiltà e alle guerre del terrore”: Professore all’Università di Notre Dame (Indiana USA) e membro del comitato scientifico di Reset-Doc, Dallmayr scrive che oggi “si parla troppo di ‘guerra’ e di ‘missione’, e c’è un enorme deficit di civiltà o di dialogo interculturale o ‘dialogo di civiltà’”. “Possiamo avere una civiltà globale, anziché una guerra civile globale? – chiede – Una ‘città virtuosa’ globale nel senso di Alfarabi, anziché una politica globale dominata dai signori della guerra?”. Una sfida che vale per tutti.


EN

''Tracciamo una linea tra religione e politica''

Mohamed Salmawy con Giancarlo Bosetti

Quali dovrebbero essere i partner del dialogo tra Occidente e Oriente? “Le due società civili, che stanno affrontando lo stesso problema, l’intrusione della religione nella vita quotidiana. Altrimenti non potremo coesistere”. Mohamed Salmawy si considera un intellettuale “civile” (“secolare”, in termini occidentali) e dice che l’Egitto è più secolare degli altri stati arabi e musulmani, ma meno secolare di quelli occidentali. Il presidente degli scrittori egiziani ammonisce che, anche se “l’Egitto non è mai stato uno stato religioso”, “è vero che la linea tra religione e politica non è più distinta come una volta, e anche l’Occidente soffre dello stesso malessere”.


EN

''Il problema non è l'Islam. E' la politica''

Hassan Hanafi con Giancarlo Bosetti

“E’ colpa del conservatorismo politico se le nostre società sono oggi conservatrici, non è colpa dell’Islam”. Hanafi, professore di filosofia all’Università del Cairo, rappresenta, nel dibattito odierno, un orgoglioso punto di vista arabo e musulmano. Il filosofo egiziano spiega come l’Islam può (dovrebbe) essere interpretato come un fattore di promozione del cambiamento sociale, del liberalismo e del secolarismo: “L’Islam può rappresentare un valore aggiunto per gli europei – conclude – E il Mediterraneo può svolgere un ruolo chiave nel superamento dell’Occidentalismo e dell’Orientalismo”. Hanafi è membro del comitato scientifico di Reset-Dialogues on Civilizations.


Se la libertà diventa un'arma d'offesa

Fred Dallmayr

Sono tempi oscuri e pericolosi. Ovunque ci si volti si trova rancore, astio e animosità in abbondanza. La situazione è chiaramente illustrata dalla rivolta contro le vignette pubblicate in Danimarca.


EN idee

Giuliano Amato: ''Il dialogo, antidoto per scontri e pregiudizi''

Daniele Castellani Perelli

“Abbandoniamo i vecchi stereotipi”, ha detto Giuliano Amato al Cairo, dove ha partecipato alla conferenza di Reset-Doc Al di là di Occidentalismo e Orientalismo: “Occidente e Oriente devono prendere coscienza dei propri difetti”. “La battaglia non è persa – ha concluso l’ex primo ministro italiano e vice-presidente della Convenzione europea – Credo sia arrivato il momento di chiamare tutti alle proprie responsabilità. Le religioni, la politica, e i media: consolidare e amplificare gli stereotipi non è senza conseguenze”.


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