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Pan-Arabism

“Pan-Arabism” is a movement the objective of which is the unification of Arab peoples and nations. This is a modern cultural trend with political finalities, arising as an answer to colonialism and the West’s involvement in the Arab world..

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Enlightenment

In the strictest sense Enlightenment means the cultural movement of philosophical origins that spread through Europe after the beginning of the 18th Century until the French revolution and that is characterised by trust in reason and its clarifying power.

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Christianity

Generally speaking, “Christianity” means the ensemble of churches, communities, sects, groups, but also the ideas and concepts following the preaching of he who is generally considered the founder of this religion, Jesus of Nazareth, a travelling preacher from Galilee, born between 4 B.

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Civil Society

From the mid-1980s to the present, civil society has been a key category of democratic politics, increasingly in a genuinely international setting.

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The Armenians

The Armenians descend from Indo-European populations who, between the 7th and 6th century B.

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Reset
A month of ideas.
Giancarlo Bosetti Editor-in-chief
Association for dialogue and intercultural understanding

Multimedia

EN Istanbul Seminars 2012

Superare il postcolonialismo

Messaggio di Mohammad Khatami. Discutono: Giuliano Amato, Alessandro Ferrara, Ali Khoshroo, Ramin Jahanbegloo, Roberto Toscano

Video della seconda tavola rotonda (Domenica 20 maggio 2012) degli Istanbul Seminars 2012 (19-24 maggio 2012).Messaggio dell'ex Presidente iraniano Mohammad Khatami: Overcoming Postcolonialism: from the Civilizational Dispute to the Renewal of Dialogue. Ne discutono Giuliano Amato, Giancarlo Bosetti, Alessandro Ferrara, Ali Khoshroo, Ramin Jahanbegloo and Roberto Toscano. Anche le altre tavole rotonde saranno trasmesse online nei prossimi giorni. Ulteriori informazioni e programma degli Istanbul Seminars 2012 qui.


EN Istanbul Seminars 2012

La religione nelle nuove democrazie arabe

Massimo Campanini, Zaid Eyadat, Nilüfer Göle, Avishai Margalit, G.H. Thyssen-Bornemisza

Istanbul Seminars 2012 - Video della tavola rotonda del 23 maggio 2012, in cui Massimo Campanini, Zaid Eyadat, Nilüfer Göle, Avishai Margalit e Georg Heinrich Thyssen-Bornemisza discutono il tema "Il postsecolarismo dalla Turchia al Nord Africa: il ruolo della religione nel nuovo corso della democrazia araba". Presto anche altre tavole rotonde saranno trasmesse online. Seguite i nostri aggiornamenti su Twitter.Ulteriori informazioni e programma degli Istanbul Seminars 2012 qui


EN Istanbul Seminars 2012

Le democrazie sono ancora sovrane?

Seyla Benhabib, Craig Calhoun, Fuat Keyman, David Rasmussen, Joseph LaPalombara

Istanbul Seminars 2012 - Video della tavola rotonda del 22 maggio 2012, in cui Seyla Benhabib, Craig Calhoun, Fuat Keyman, David Rasmussen e Joseph LaPalombara discutono in inglese il tema "Le democrazie sono ancora sovrane? La sfida delle istituzioni transnazionali".Presto anche altre tavole rotonde saranno trasmesse online. Seguite i nostri aggiornamenti su Twitter. Ulteriori informazioni e programma degli Istanbul Seminars 2012 qui


EN Istanbul Seminars 2012

Populismo e tecnocrazia: pericoli per la democrazia?

Asaf Akat, Albena Azmanova, Marina Calloni, Timur Kuran, Jim Sleeper

Video della prima tavola rotonda (Sabato 19 maggio 2012) degli Istanbul Seminars 2012 (19-24 maggio 2012), in cui Asaf Akat, Albena Azmanova, Marina Calloni Timur Kuran e Jim Sleeper discutono in inglese il tema "Populism and Technocracy: Twin Dangers for Democracy?". Anche le altre tavole rotonde saranno trasmesse online nei prossimi giorni.Ulteriori informazioni e programma degli Istanbul Seminars 2012 qui


EN I Video di Resetdoc

Quando l’integrazione ha bisogno del conflitto

Stefano Allievi, Università di Padova

L’Europa è attraversata dal risentimento e da tensioni reciproche in reazione alla crisi economica, a quella demografica, e soprattutto al cosiddetto “Altro”, oggi spesso identificato con i musulmani. Eppure, se vogliamo l’integrazione effettiva delle minoranze, dobbiamo comprendere che il conflitto stesso è una solo una fase – benché necessaria – del processo di integrazione. In questa fase, il conflitto scivola facilmente su un terreno di “scontro tra civiltà”: noi/loro, amico/nemico ecc. ed è per questo che occorre agevolare il dialogo tra gli attori coinvolti nello scontro. Infatti, non bisogna dimenticare che il conflitto è un processo dinamico, nel quale abbiamo a che fare con altri attori sociali che, come noi, proprio grazie al conflitto possono cambiare il propri atteggiamenti e la propria visione del mondo. Ne abbiamo parlato con Stefano Allievi, Sociologo dell’Università di Padova, durante l’edizione 2011 degli Istanbul Seminars organizzati da Reset Dialogues.


EN I Video di Resetdoc

Diritti umani e shari'a

Abdullahi An-Na'im

“Se uno Stato dichiara di essere islamico e impone una determinata visione dell’islam, nega di fatto la libertà di dissentire da essa. Ecco perché serve lo Stato secolare”, sostiene Abdullahi an-Na’im, studioso di diritto e di giurisprudenza islamica. Resetdoc lo ha intervistato durante l’edizione 2011 degli Istanbul Seminars.“La shari’a è uno sforzo umano di comprendere il divino, ma rimane pur sempre umano. Per questo ciascun credente è responsabile della propria comprensione del testo”, spiega il Professor An-Na’im. Ed è per questo che, come chiunque altro, “ogni musulmano ha bisogno dei diritti umani: libertà di credo e di associazione, libertà dall’oppressione, ma anche diritto al dibattito, al dissenso e alla contestazione, e può soltanto supporre quale sia il significato del messaggio, nessuno può avere una pretesa di verità assoluta su cosa sia la shari’a”.Infatti, “nella tradizione intellettuale islamica il concetto di shari’a veniva inteso come ‘zanni’, cioè come supposizione, e questo era un bene”, sottolinea il filosofo sudanese-americano, “perché la certezza tende inevitabilmente all’autoritarismo, all’oppressione e al dominio degli altri, da parte di chi è ‘certo’ di possedere la verità rivelata. E, anche dal punto di vista logico, la possibilità di essere musulmano, la possibilità stessa della fede richiede la possibilità di non credere: se non sono libero di credere, la mia credenza non ha alcun valore. Per questo motivo, creare le condizioni in cui io abbia la libertà di credere o di non credere è indispensabile alla possibilità di essere musulmano. Lo Stato deve essere secolare, in modo che io possa essere musulmano per convinzione, e non per imposizione.”


EN Resetdoc Awards

Idyll, di Morten Hovland

Premio Reset-DoC per il dialogo interculturale


EN I Video di Resetdoc

I curdi attuano il processo di integrazione europea

Fuat Keyman, Istanbul Policy Center

Il processo di integrazione Turchia-UE e le istituzioni dell’Unione Europea hanno aperto spazi per permettere alle persone, in particolare i curdi, di lottare per i propri diritti e per la propria libertà nel loro paese. In questo modo, dietro alla relazione tra uno stato e l’altro, percepiamo l’importanza del processo di integrazione europea per paesi terzi. Ma in che modo questo processo influenza la questione curda, o “multiculturale” interna alla Turchia? E come sarà possibile recuperare la relazione tra Turchia e Unione Europea. Resetdoc lo ha chiesto a Fuat Keyman politologo turco e direttore dell’Istanbul Policy Center alla Sabanci Univerity.Un film di Nikolai Eberth  


EN I Video di Resetdoc

L'identità come scelta

Kwame Anthony Appiah (Parte 1/2)

Nel lungo corso della storia, gli uomini hanno sviluppato identità complesse che hanno reso possibile la loro convivenza, sostiene il filosofo anglo-ghanese della Columbia University Kwame Anthony Appiah, indicato da Le Nouvel Observateur come uno dei 25 intellettuali più importanti del nostro tempo. Le identità subiscono mutamenti, ma non si disintegrano: vengono sostituite da identità trasformate. La struttura dell’ordine economico contemporaneo ci impone di essere collaborativi, ed è per questo motivo che dobbiamo sviluppare forme di identità che si nutrono delle narrative identitarie del passato, tradizionali. Però dobbiamo farlo con immaginazione, per recuperare gli elementi del passato che possono esserci utili oggi. Identità e culture sono in costante evoluzione, e le narrazioni del passato possono ispirare le identità del futuro, sulla base dei principi in comune. Reset-DoC ha intervistato Kwame Anthony Appiah durante gli Istanbul Seminars 2011, ai quali il filosofo ha partecipato in qualità di relatore. Guarda la seconda parte dell'intervista: "La cultura oltrepassa i confini"Un film di Nikolai EberthIntervista di Nina zu Fürstenberg


EN Trailer

Istanbul Seminars

Un film di Nikolai Eberth


EN I Video di Resetdoc

Il dibattito sulla Turchia deve cambiare

Soli Özel

TURCHIA - Quali conseguenze avranno le dimissioni del Capo di Stato maggiore e delle più alte autorità militari turche sulla situazione politica e sociale del paese? Secondo Soli Özel, analista politico e docente di relazioni internazionali presso le università Bilgi e Kadir Has di Istanbul che Resetdoc ha intervistato a Roma il 12 settembre, queste dimissioni rappresentano il culmine di un processo di demilitarizzazione della politica turca durato quasi dieci anni. Il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo di Erdoğan sembra essere riuscito a rovesciare a favore dell’autorità civile un equilibrio apparentemente granitico, che per più di mezzo secolo ha visto i militari intervenire nel processo politico turco in nome della difesa della laicità. Anche di fronte alla Primavera araba e al conflitto israelo-palestinese il governo turco ha assunto posizioni dai contorni ben definiti, da ultimo, in Egitto, l’inaspettata (almeno in Italia) difesa del secolarismo di Stato. Soli Özel analizza la nuova Turchia e le sue relazioni internazionali, paese per paese, dalla Siria alla Libia agli Stati Uniti, individuando le strategie e gli obiettivi da essa perseguiti nella conquista di un nuovo, e già decisivo, ruolo politico a livello regionale e mondiale.Leggi qui il testo dell'intera intervista in italiano


EN I Video di Resetdoc

La mia esperienza nel cambiare gli intoccabili: i diritti delle donne nelle società musulmane

Nouzha Guessous, attivista marocchina

Erano moltissime le donne in prima linea durante le manifestazioni della primavera araba, spiega la femminista Nouzha Guessous, una delle promotrici della Mudawwana, la nuova legge sul diritto di famiglia marocchino. Le donne marocchine hanno combattuto contro l’autoritarismo e la mancanza, per la democrazia e per il miglioramento della situazione economica. Ma ora hanno paura che il diritto all’equità e ad essere trattate come cittadine a pieno titolo venga dimenticato. Nouzha Guessous ne parla a Resetdoc in occasione degli Istanbul Seminars 2011.


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