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Refugees

Transnational migrations and global interdependence challenge the liberalism of western countries, which is becoming increasingly national and less universal.

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Anti-semitism

The use of the expression anti-Semitism to indicate hostility towards the Jews – only the Jews and not as generally thought towards all “Semitic” people – dates back to the second half of the 19th Century, when the word, a neologism derived from linguistics, was spread throughout...

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Constitution

Constitution is a key category, one of the most important, of modern political and legal theory.

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Cosmopolitism

It is the philosophical and political concept that extends the ideas of citizenship and homeland to the whole world and to all humankind, opposing the particularity of nations and national states.

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Prejudice

All types of thought –also those of scholars and scientists – proceed according to established models, stereotypes and prejudices.

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Reset
A month of ideas.
Giancarlo Bosetti Editor-in-chief
Association for dialogue and intercultural understanding

Cosa vogliamo


L’associazione culturale internazionale Reset-Dialogues on Civilizations (Reset-DoC), con sede a Roma, promuove il dialogo e la comprensione interculturale attraverso pubblicazioni e incontri pubblici, sia in Italia che a livello internazionale. L’obiettivo che tali attività si prefiggono è quello di promuovere una conoscenza più profonda delle culture “altre”, anche tramite un lavoro di traduzione di nozioni e concetti da un universo di senso all’altro, da una cultura all’altra, con l’intenzione precipua di aprire canali di mutua comprensione tra l’“oriente” e l’“occidente” su tematiche culturali, religiose e politiche, su basi di reciprocità e pari dignità. Un altro obiettivo è quello di contrastare quelle tendenze esclusiviste e intolleranti rappresentate dal nazionalismo etnico, dal razzismo, dal fanatismo religioso e dal fondamentalismo, che diventano spesso fonte di violenza, terrorismo e conflitti.

L’associazione è nata in collaborazione con la rivista italiana di cultura e di politica Reset e vuole diventare un punto di riferimento per tutti coloro che intendono superare il fin troppo evocato “scontro tra civiltà”, per muoversi in direzione del pluralismo nel suo farsi. Per questo, il nostro Comitato Scientifico è composto da una rete di intellettuali provenienti da contesti culturali diversi che condividono i medesimi valori umanistici.

Leggi lo statuto dell'associazione


Il webmagazine: WWW.RESETDOC.ORG


Resetdoc.org
 è una rivista online bisettimanale, pubblicata in italiano, inglese e arabo, specializzata sulle questioni relative al dialogo interculturale. ResetDoC pubblica anche gli interventi legati alle attività dell’associazione e i contributi dei membri del Comitato Scientifico. Lo staff editoriale lavora in collaborazione con la rivista italiana Reset e produce articoli, recensioni di libri, interviste e video concernenti i conflitti culturali – affrontando questi ultimi da un punto di vista politico, filosofico e storico –, i metodi e i contenuti del dialogo tra le culture, e i diritti umani. Una ulteriore importante iniziativa dell’associazione è la creazione di un Lessico Interculturale. I media e la stampa internazionali seguono attentamente le pubblicazioni, le attività e gli eventi di ResetDoC.


I libri di Reset/Marsilio:
in collaborazione con l’editore Marsilio di Venezia, pubblichiamo e traduciamo numerosi libri ogni anno, soprattutto sulle tematiche del dialogo e della mutua comprensione tra le culture.


Alcuni eventi internazionali:

Il Cairo, Egitto 2006, Conferenza: “Oltre orientalismo e occidentalismo”
Marzo 2006: ResetDoC ha organizzato in collaborazione con il Consiglio Supremo della Cultura egiziana e l’Ambasciata italiana al Cairo una conferenza sotto il titolo “Superare orientalismo e occidentalismo per sviluppare il dialogo tra le culture”. Hanno tenuto le loro relazioni intellettuali e politici arabi e occidentali tra cui il ministro Giuliano Amato, l’ex ministro degli interni tedesco Otto Schily, Fred R.Dallmayr, ministro degli esteri ceco Karl von Schwarzenberg, Giancarlo Bosetti, Charles Burnett, Dimitri Gutas, Nina zu Fürstenberg e tra gli egiziani, Gaber Asfour, Hassan Hanafi, Emad Abu Ghazi, Bassam Tibi, Mohamed Salmawi.


UNESCO – Giornata Mondiale della Filosofia 2006 (Rabat, Marocco) e 2007 (Istanbul, Turchia)
Novembre 2006: L’Associazione ha portato il suo contributo alla Giornata Mondiale della Filosofia dell’Unesco organizzando in quel contesto una tavola rotonda sul tema “Revival religiosi e società aperta”, con il ministro Giuliano Amato, gli intellettuali Sadik Al-Azm, siriano, Abdou Filali-Ansary, marocchino, Fred Dallmayr, tedesco-americano, e gli italiani Giancarlo Bosetti, Alessandro Ferrara e Sebastiano Maffettone. Nina zu Fürstenberg, direttrice dell’Associazione, ha introdotto il dibattito.

Nel Novembre 2007 ResetDoC ha rinnovato la propria partecipazione alla Giornata Mondiale della Filosofia, organizzata dall’Unesco a Istanbul in Turchia. L’Associazione ha organizzato una tavola rotonda sul tema “Che cosa è il secolarismo?” con la partecipazione di Giancarlo Bosetti, Alessandro Ferrara, Ramin Jahanbegloo, Faruk Birtek e Nina zu Fürstenberg.


Doha, Qatar- Media e Dialogo 2008 e 2009
Febbraio 2008: Intellettuali, politici e mass-mediologi di tutto il mondo si sono riuniti a Doha in Qatar per discutere di “Media globali tra dialogo e scontro. Quando i nemici alzano gli ascolti”, con l’obiettivo di analizzare gli effetti della tv nella comprensione tra popoli di culture diverse, di verificare le distorsioni dell’immagine dell’Altro prodotti dalla frammentazione dell’informazione e dalla sua drammatizzazione, ma anche dalla partigianeria politica e dai pregiudizi, individuando, infine, nuove proposte. La conferenza è stata organizzata in collaborazione con il CIRS della Georgetown University di Doha.

Aprile 2009: “Est e ovest: la percezione della donna attraverso gli occhi dei Media”, in collaborazione con la North-Western University.

New Delhi, India, ottobre 2010 – Conferenza internazionale: “Pluralismo culturale e religioso: la minoranza musulmana nella democrazia indiana. Un confronto tra oriente e occidente”
Il tema della conferenza è stato il multiculturalismo e la relazione tra maggioranze e minoranze all’interno di uno stato. Aspetti teoretici e politici della sfida multiculturale negli stati liberali sono stati presentati insieme ad altre questioni più empiriche, quali: come riconciliare le regole di abbigliamento e i simboli religiosi nella vita sociale, il ruolo dei media, e il problema del rapporto e della disparità tra i sessi. Hanno parlato, tra gli altri, Rajeev Bhargava, Nilüfer Göle, Dipankar Gupta, Ramin Jahanbegloo, Tejbir Singh, Shoma Chauduri, Roberto Toscano, Giovanna Melandri, Benjamin Barber e Ruchira Gupta.

NYU, Yale, Columbia - 28 marzo - 2 aprile 2012
New York University - 28 marzo 2012- Democracy for Women: The promise and the risk of arab political change
Columbia University - 29 marzo 2012 - Expanding and Shrinking Areas of Liberty: Morocco, Tunisia, Saudi Arabia, Bahrain, Egypt and Syria
Yale University - 2 aprile 2012 - Arab democracy and women. A Moroccan Perspective on Gender Politics and Law Reform
Tra i partecipanti: Seyla Benhabib, Nouzha Guessous, Joseph LaPalombara, Andrew March, Radwan Masmoudi, Tarek Masoud, Paulo Sérgio Pinheiro, Alfred Stepan.

Tunisi - 25 giugno 2012 - Per un lessico del dialogo
Le promesse della democrazia tra riformismo civile e riformismo religioso
. Diversi intellettuali tunisini ed europei si sono incontrati nella sede di Beit al Hikma a Cartagine per discutere il cambiamento politico in Tunisia e nel mondo arabo, e di come questo cambiamento rimetta in gioco diverse categorie del pensiero, della storia, della politica e della cultura araba e europea.

Venezia, 18-20 ottobre 2012 - Venice-Delhi Seminars
Differenze culturali in un’epoca di turbolenze economiche. Tensioni sociali, conflitti culturali e politiche di integrazione in Europa e in India. Per tre giorni, nei locali della Fondazione Cini a Venezia, numerosi intellettuali indiani, europei e statunitensi hanno discusso sui seguenti temi: La pressione della crisi economica sulle linee di divisione economica, culturale ed etnica nella società. Un confronto India-Europa; L’islam in Europa e in India tra storia e presente; Le radicalizzazioni identitarie e sfide globali per la politica; L’Europa tra incertezza economica, disoccupazione e riemergere degli egoismi nazionali; Cosa significa ‘modernizzazione’ in società multiculturali e multireligiose? Tutte le informazioni su www.resetdoc.org

Roma 8-9 Novembre 2012 - Ripensare l'Orientalismo

Dagli stereotipi coloniali al risentimento postcoloniale, verso una nuova stagione di dialogo?
Ripensare l’Orientalismo è un evento promosso dall’associazione Reset-Dialogues on Civilizations in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura a Roma e l’Università Roma Tre. Il seminario internazionale ha esplorato un tema che ha acquisito nuova importanza con la primavera araba. Benché la famosa controversia tra Edward Said e Bernard Lewis appartenga a un’altra epoca, è oggi necessario comprendere se, come e perché pregiudizi, malintesi e percezioni falsate – da una parte e dall’altra – persistono, soprattutto quando osserviamo le valutazioni e le paure in Europa e in tutto l’occidente rispetto agli sviluppi post-rivoluzionari del mondo arabo, ma anche le reazioni violente innescate da piccole minoranze. Ma la realtà è anche che una nuova stagione di speranza aperta da questi grandi cambiamenti potrebbe portare al superamento dell’etnocentrismo europeo da un lato, e del risentimento postcoloniale dall’altro. Un nuovo, più giusto rapporto basato sul dialogo tra eguali è forse a portata di mano. Ripensare e riesaminare l’orientalismo e gli studi postcoloniali ci ha aiutato a definirlo. Tutte le informazioni su www.resetdoc.org


Istanbul Seminars – Philosophers Bridge the Bosporus

Gli Istanbul Seminars sono un incontro annuale per promuovere e consolidare un network di relazioni culturali e accademiche. Le lectures rappresentano un'occasione per mettere in pratica il dialogo tra intellettuali e opinion leader democratici che appartengono a diverse aree geopolitiche, tra Oriente e Occidente.

Giugno 2008: “Postsecularism” – in risposta al dibattito politico intorno alla Turchia, al suo islam democratico e al suo rapporto con l’Unione Europea, il tema del seminario è stato il ruolo della religione nella politica e nella sfera pubblica. “Quanta religione può essere accettata dalla politica?” è la domanda posta da Jürgen Habermas. Giuliano Amato, Andrew Arato, Benjamin Barber, Seyla Benhabib, Ian Buruma, Abdelmajid Charfi, Abdou Filali-Ansary, Hassan Hanafi, Alfred Stepan, Ayse Kadioglu e molti altri intellettuali turchi hanno discusso e presentato le proprie lectures per trovare una risposta.

Giugno 2009: “Religion, Human Rights and Multicultural Jurisdictions” – la seconda edizione degli Istanbul Seminars ha esaminato le richieste multiculturali e religiose e le loro implicazioni morali e giuridiche. I seminari hanno seguito diversi percorsi: dal dibattito sull’islam in Europa tra intellettuali turchi alle tesi di Tariq Ramadan, Nasr Abu Zayd e Avishai Margalit; Ayalet Shachar ha discusso i limiti della libertà religiosa e il problema dell’apostasia, mentre Nilüfer Göle ha riflettuto sull’identità culturale, sui diritti delle minoranze e sulle politiche della memoria con intellettuali armeni. Le complesse relazioni tra religione, democrazia e laicità sono state analizzate da Michael Walzer, Ramin Jahanbegloo e Richard Bernstein.

Maggio 2010: “Realigning liberalism: pluralism, integration, identities” – la terza edizione degli Istanbul Seminars ha analizzato il significato dei concetti di dialogo e di integrazione nelle società multiculturali e religiose. Zygmunt Bauman e Alain Touraine hanno discusso la questione del rapporto tra Turchia e Europa. Fred Dallmayr e Abdou Filali-Ansary ha esaminato l’impatto della religione sulla società e sulla politica: la religione è una questione che crea divisione o una questione che unisce? Nilüfer Göle ha raccontato la propria esperienza di apprendimento del pluralismo attraverso la risoluzione di conflitti. Infine, Seyla Benhabib, Alfred Stepan e Stephen Macedo hanno esaminato i seguenti temi: diritti umani, pluralismo e democrazia, educazione civica e identità.

Maggio 2011: “Overcoming the trap of resentment” – la quarta edizione degli Istanbul Seminars ha avuto luogo nella primavera 2011 presso la Bilgi University di Istanbul. Ulteriori informazioni su www.resetdoc.org.

Maggio 2012: "The Promises of Democracy in Troubled Times" - "La promessa della democrazia" deve affrontare molte sfide, spesso legate a condizioni materiali alterate: le democrazie occidentali devono trovare nuove risposte di fronte a una drammatica crisi economica e finanziaria, dovendo fare i conti anche con una popolazione che invecchia rapidamente. Dall’altra parte, i paesi della primavera araba investono le proprie speranze nella democrazia per sconfiggere la povertà e le ineguaglianze, ma anche per far fronte ai bisogni e alle rivendicazioni di una popolazione sempre più giovane. C'è un bisogno permanente, anzi crescente, di un dialogo tra culture e civilizzazioni diverse che si concentri sui problemi economici e sociali del mondo di oggi, con particolare attenzione al bacino mediterraneo, ai cambiamenti che lo attraversano e ai nuovi equilibri di potere che in esso si stanno definendo. Di questo e molto altro hanno discusso gli speakers durante la quinta edizione degli Istanbul Seminars. Ulteriori informazioni su www.resetdoc.org

Maggio 2013: The Sources of Political Legitimacy. From the erosion of the Nation-State  to the wake of political Islam
La crisi economica e il populismo erodono le basi sociali della vecchia democrazia in Europa, mentre la disoccupazione e il radicalismo islamista minacciano le nascenti esperienze democratiche nei paesi arabi. A Nord  e a Sud del Mediterraneo si riflette sulle fonti della legittimazione politica e sul declino dello Stato nazionale. Gli Istanbul Seminars 2013 hanno radunato per una settimana sul Bosforo filosofi, politologi, sociologi per discutere alcune domande chiave: come assicurare la coesione sociale in una fase di recessione? Potrà l’Europa uscire da un deficit di legittimazione democratica? come superare le tensioni che attraversano il dopo-primavera arabo? può la religione diventare una fonte di legittimazione? È la Turchia il nuovo soft-power che può garantire un futuro democratico al mondo musulmano? Intellettuali arabi, americani, israeliani, turchi ed europei, riuniti da Reset-Dialogues si sono confrontati sulla crisi dell’Islam politico al potere, sul dopo-rivoluzione, sui casi egiziano e tunisino, sul conflitto siriano.

Maggio 2014: The Sources of Pluralism. Metaphysics, Epistemology, Law and Politics
Nella prossima edizione, I seminari analizzeranno le relazioni che intercorrono tra le diverse dimensioni del pluralismo: quella metafisica, quella epistemologica, quella giuridica e quella politica. Filosofi, sociologi e storici di tutto il mondo dedicheranno sei giorni di studio ai maestri del pluralismo contemporaneo – da Gandhi a Isaiah Berlin, da Max Weber a Ludwig Wittgenstein – nonché alle radici storiche e alle principali tradizioni del pensiero pluralista: dagli editti di Ashoka, all’Impero Ottomano al pragmatismo americano. Due tavole rotonde saranno inoltre dedicato all’islam politico dopo le primavere arabe e al pluralismo in Turchia dopo Gezi Park.

In Italia l’associazione ha fatto conoscere intellettuali e filosofi di tutto il mondo a un pubblico più ampio, facendoli partecipare a numerosi eventi:

Tra i molti altri, Mohamed Arkoun (1928-2010), Nasr Abu Zayd (1943-2010), Nilüfer Göle, Seyla Benhabib, Lance Bennett, Fred Dallmayr, Ramin Jahanbegloo, Abdolkarim Soroush, Timothy Garton Ash, Carlos Thiebaud, Navid Kermani, Avishai Margalit, Jürgen Habermas, Ernst- Wolfgang Böckenförde, Nadia Urbinati, Claudio Magris hanno fatto lezione nell’ambito di festivals, in teatri, università e seminari.


Pubblicazioni di ResetDoC in inglese:
I contributi rielaborati della prima e della seconda edizione degli istanbul Seminars sono stati pubblicati nell’edizione speciale di Philosophy and Social Criticism: “Special issue: Postsecularism and multicultural jurisdictions” published in Philosophy &Social Criticism, an international, inter-disciplinary journal, vol. 36 nos 3-4 March&May 2010. I contributi della terza edizione sono stati pubblicati nella primavera 2011, nel numero di Maggio 2011 (4) di Philosophy and Social Criticism. I contributi della quarta edizione degli Istanbul Seminars, Overcoming the trap of resentment, sono stati pubblicati nel volume 38 no 4-5 2012 di Philosophy and Social Criticism (Sage Publications). Ulteriori informazioni e indice disponibili su http://psc.sagepub.com

Nel mese di maggio 2011 è stato pubblicato per ResetDoC un numero speciale della rivista culturale indiana Seminar, su "Minoranze e Pluralismo, un confronto India-Europa". I contenuti sono disponibili in linea sul sito della rivista www.india-seminar.com.

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