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Kwane Anthony Appiah, un ghanese a Princeton


Alessandro Lanni

Kwame Anthony Appiah (1954) è uno di quegli individui che sulla propria pelle vivono la dissoluzione di un’identità monolitica, claustrofobica e conflittuale. Figlio di un avvocato e parlamentare del Ghana e un’inglese, Peggy Crips, è cresciuto tra l’alta borghesia londinese e i notabili di Kumasi, nel paese centrafricano. La possibilità di un dialogo tra tradizioni profondamente lontane che ha sperimentato fin dalla culla è uno dei temi che più ha a cuore nei suoi libri. Giovane star della filosofia afro-americana, Appiah ha insegnato filosofia e africanistica in alcune tra le più prestigiose università americane (Yale, Cornell, Duke, Harvard). Da qualche anno è Rockefeller University Professor di filosofia a Princeton.


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"Io sono figlia di questo paese"


Emel Abidin-Algan

Io sono figlia di questo paese. Negli ultimi 40 anni moltissime cose sono cambiate nella vita dei musulmani in Germania. Vediamo oggi società parallele e ghetti, vediamo fondamentalisti e fanatici, e giovani musulmani che sono presi tra due fuochi. Vediamo una concezione religiosa che spesso, per una ignoranza abbinata a pregiudizi, produce notevole sfiducia e distanza tra i mondi, invece di unirli. Dopo più di trent’anni - scrive Emel Abidin-Algan, figlia del fondatore di Milli-Görüs - ho detto addio al mio velo. Ho realizzato che il Corano può essere inteso nel suo contesto storico. Oggi ad esempio, al contrario che ai tempi del Profeta, nessun uomo ha più bisogno di un segno distintivo come una velatura per non molestare una donna. Perché è degli uomini che si tratta, quando una donna si nasconde dietro ad un velo.


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Timothy Garton Ash, la voce british dell'Europa


Timothy Garton Ash è autore di otto libri di “storia del presente” che hanno raccontato la trasformazione dell’Europa nell’ultimo quarto di secolo. E’ professore di studi europei all’Università di Oxford, direttore del centro per gli studi europei al St’Antony’s College di Oxford, e dal 2000 è senior fellow alla Hoover Institution dell’Università di Stanford. E’ membro del comitato scientifico della nostra associazione, Reset Dialogues on Civilizations.


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Mohammed Arkoun e la modernizzazione dell’Islam


Accademico francese di origine algerina, storico e filosofo, è considerato una dei più autorevoli pensatori dell’Islam contemporaneo. “Ha invocato l’esame delle dimensioni ‘impensate’ del pensiero musulmano tradizionale, per sfruttare le risorse nascoste sia delle intuizioni secolari sia di quelle religiose” (Dallmayr). Ha scritto della “chiusura dogmatica” del discorso coranico, e nel 1994 il New York Times lo ha definito “il principale portavoce francofono di un ripensamento moderno dell’Islam” aggiungendo che “l’Islam di Arkoun è tollerante, liberale e moderno”.


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Abdolkarim Soroush, il grande riformatore


 “Se il movimento di riforma democratica iraniano ha un intellettuale di riferimento, questo è Abdolkarim Soroush”, ha scritto il Boston Globe nel 2004. “Partendo da fonti sia occidentali che islamiche, Soroush ha gettato le basi per il pluralismo islamico sfidando la tesi di Khomeini secondo cui Dio avrebbe dato ai mullah il diritto di governare”, ha scritto nel 2005 la rivista americana Time, che lo ha incluso nella sua lista delle 100 persone più influenti al mondo. Chi è Abdolkarim Soroush, voce riformista dell’Islam, voce riformista dell’Iran. “Un uomo pericoloso”.