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Interculturale

Laicita'

Il termine laicità indica la separazione, storicamente avvenuta in Occidente soprattutto con la nascita e l’affermarsi dello Stato moderno, fra la sfera religiosa e la sfera politica (“libera Chiesa in libero Stato”, secondo l’efficace espressione di Camillo Benso conte...

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Democrazia

Nella politica moderna “democrazia” – che nella polis era il governo di una parte maggioritaria del popolo, i ‘poveri’, contrapposta ai ‘nobili’ – significa che tutto il popolo, composto di individui liberi e uguali, è la fonte della sovranità...

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Storia

Sarà capitato anche a voi di guardare qualcuno dei numerosi documentari televisivi nei quali si divulgano le più recenti conoscenze sui “nostri antenati”, paleantropi, nehandertaliani o sapiens che siano.

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Meticcio

In seguito alla conquista delle Americhe, il termine “meticcio” indicò i figli nati da due genitori di razze diverse, solitamente da un’indiana d’America e da un bianco (o viceversa).

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Cittadinanza

Con cittadinanza si intende la comune appartenenza politica di chi vive in uno stesso stato e ciò che questa appartenenza comporta in termini di diritti e doveri.

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Reset
Un mese di idee.
Direttore Giancarlo Bosetti
Associazione per il dialogo tra le culture

EN 11/08/2009

La via di Damasco

La coalizione “antisiriana” di Saad Hariri, vincitrice delle elezioni libanesi di giugno, sta incontrando più di un problema nella formazione del nuovo governo. La Siria continua così a influenzare pesantemente la politica interna del Libano. La realtà comunque è che la pace in Medio Oriente passa per Damasco. Come ha capito anche Barack Obama. 

EN 30/07/2009

Un nuovo Tibet?

La rivolta degli uiguri ha portato finalmente all'attenzione dell'Occidente un popolo che, da decenni, vive una condizione molto simile a quella dei tibetani. Nella regione cinese dello Xinjiang, infatti, il regime di Pechino punta all'assimilazione di questo popolo, diverso per lingua (uiguro) e religione (musulmana). Anche per mezzo di una massiccia immigrazione di cinesi Han. Quali sono le differenze con il Tibet? E perché l'Occidente si è accorto degli uiguri solo ora?

EN 16/07/2009

Scuola e religioni. Come possono convivere?

Il 26 aprile scorso i berlinesi hanno bocciato un referendum che proponeva di rendere obbligatori i corsi di religione a scuola, come quelli di etica introdotti nel 2006. In Europa l'insegnamento della religione è maggioritario, ma in dodici paesi è multireligioso. E' possibile far convivere il rispetto della laicità e la necessità di conoscere la storia e i valori delle religioni, che negli ultimi decenni sono tornate a dominare lo spazio pubblico?

EN 01/07/2009

Tariq Ramadan: «I musulmani devono fare autocritica»

Durante i Seminari di Istanbul di Resetdoc (30 Maggio - 4 giugno 2009) il noto intellettuale musulmano Tariq Ramadan ha risposto positivamente all’appello di Giuliano Amato in difesa delle donne che protestano contro la legge di famiglia afghana. Ramadan ha insistito sulla necessità per gli studiosi musulmani di essere capaci di autocritica. Egli stesso si dice critico nei confronti dell’interpretazione letterale della shar’ia: «Giuliano Amato ha ragione. Noi musulmani dobbiamo prendere apertamente posizione – dice in questa video-intervista esclusiva a Resetdoc – e io personalmente l’ho fatto in tutti gli ultimi vent’anni, sostenendo che non possiamo accettare l’implementazione dogmatica e letterale dell’Islam. Dobbiamo essere capaci di umiltà nel dialogo».

EN 23/06/2009

Ramin Jahanbegloo: «Un risultato senza speranza per l'Iran»

«Le elezioni iraniane sono state un'esperienza terribilmente sorprendente, prima di tutto per l'enorme participazione. Il risultato, per molti di noi e per molti giovani iraniani, è stato negativo, senza speranza. C'è un conflitto aperto, all'interno della nomenclatura, e il governo ha deciso di risolverlo con la violenza». In una video-intervista esclusiva con Resetdoc, il filosofo iraniano Ramin Jahanbegloo commenta il risultato delle elezioni e affronta alcune delle questioni che sono ora davanti al governo e alla società iraniana. 

EN 16/06/2009

Il giorno che cambiò la Cina

A venti anni dal massacro di Piazza Tienanmen, il regime non ha ancora reso noto il numero delle vittime e fa di tutto per far dimenticare quei fatti, sebbene abbiano avuto profonde conseguenze sull'evoluzione sociale e politica della Cina. «La memoria di Tienanmen in Occidente è svanita - dice a Resetdoc Andrew J. Nathan, professore di Scienze Politiche alla Columbia University e co-autore di The Tiananmen Papers - Gli Usa e l’Europa saranno però più sicuri quando altri sistemi politici saranno aperti e stabili, e il regime cinese, in modo diretto e indiretto, incoraggia invece la persistenza di regimi autoritari».

EN 03/06/2009

Abu Zayd: "Perché Maometto non firmerebbe la legge di famiglia afghana"

Quando il parlamento afghano ha votato la “legge di famiglia per gli sciiti”, che di fatto legittima lo stupro delle donne, il nostro sito ha pubblicato l'appello e la petizione di Emma Bonino al governo afghano. L'ex primo ministro italiano Giuliano Amato ha firmato la petizione e sul Sole 24 Ore si è chiesto: perché tacciono gli islamici moderati, come Nasr Hamid Abu Zayd e Tariq Ramadan, punti di riferimento dell'Islam europeo? Ora Abu Zayd ha scelto Resetdoc per fare chiarezza. Ramadan non ha ancora risposto, ma lo farà ai prossimi Istanbul Seminars di Resetdoc, dove discuterà di Oriente e Occidente con altri influenti intellettuali arabi, israeliani, americani e europei.

EN 18/05/2009

Iran, la sfida dei riformisti

Sono le elezioni più importanti dell'anno per il mondo, o almeno per il dialogo tra Occidente e mondo islamico. Il 12 giugno i cittadini iraniani eleggeranno il loro nuovo presidente. I due schieramenti si presentano divisi, e l'esito è  incerto. Avremo altri quattro anni di Ahmadinejad, il discusso presidente uscente, o la spunterà uno tra Mousavi e Karoubi, i due candidati riformisti?

EN 14/05/2009

Il futuro dell'India

Le elezioni nazionali indiane di quest’anno sono, numericamente, le più grandi della storia: 714 milioni di cittadini (41 milioni in più rispetto al 2004) sono chiamati alle urne per scegliere i loro rappresentanti tra oltre mille partiti. Un rito portentoso, che durerà per quattro settimane, fino al 13 maggio. Un segno di vivacità democratica che, tuttavia, sembra destinato a produrre nuovamente un governo instabile, segnato da opportunistiche alleanze post-elettorali. Lo storico Ramachandra Guha spiega perché hanno tanto successo i partiti regionali.

EN 30/04/2009

Quello che vogliono le donne arabe

 Il velo le rende più visibili degli uomini, e per questo più esposte al razzismo. La tradizione e il pregiudizio non le aiutano, e spesso rappresentano i loro primi nemici. Come sta evolvendo la condizione delle donne musulmane, in Europa e nel mondo arabo-islamico? Come cambia il diritto di famiglia nei paesi arabi? Viaggio al centro di un dibattito che va ben oltre il corpo femminile, e tocca da vicino i rapporti tra Islam, democrazia e Occidente.

EN 17/04/2009

Religione e identita'

“Il velo ci appare come una regressione, ma solo se concepiamo il progresso teleologicamente e linearmente come un muoversi verso la secolarizzazione”. La filosofa della politica di Yale Seyla Benhabib ha discusso a Genova il tema della rivendicazione dell’identità culturale nello scenario dell’Europa contemporanea. In occasione della sua lecture, pubblichiamo qui una sua conversazione con Giancarlo Bosetti, direttore di Reset. 

EN 16/04/2009

Le virtù del dissenso

“Il dissenso é una virtù costitutiva della democrazia – scrive Nadia Urbinati, docente di teoria politica alla Columbia University di New York – Anziché corrodere i sentimenti sociali, come gli autoritari e i conservatori pensano, esso rafforza la simpatia e la cooperazione tra i cittadini. Il dissenso é rivelatore di una fondamentale lealtà a un paese, una società, una comunità”. Ma come si sta sviluppando oggi il dissenso nel mondo arabo? E cosa dovrebbe fare l’Occidente per sostenerlo?

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