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Turchia, dove sbaglia l'Europa

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I media del vecchio continente hanno dato grande risalto alla battaglia politica che ha recentemente impedito all’islamico moderato Abdullah Gul di diventare presidente della Repubblica: un episodio che ha ridato fuoco alla polemica anti-turca e anti-islamica. “Ma non c’è alcun rischio di una teocrazia”, assicura la filosofa Seyla Benhabib, che si dice interessata all’esperimento del partito di Gul e Erdogan. La politica turca è ormai sempre più europea, e gli stessi laici, come spiega la sociologa Nilüfer Göle, hanno ormai abbattuto il muro di incomprensione che li separava dai religiosi. L’unico muro rimasto, allora, è quello che sta alzando l’Europa. Le porte dell’Ue rimangono chiuse.


TURCHIA


Nilüfer Göle “Sta crollando il muro tra laici e musulmani”

La sociologa di Istanbul intervistata da Nina zu Fürstenberg

POLITICA


Seyla Benhabib: “Religione in politica? Ce n'e' piu' negli Usa che in Turchia”

La filosofa turca di Yale intervistata da Daniele Castellani Perelli


Le strategie di Erdogan

Marta Federica Ottaviani


“Se l’Ue ci boccia finiremo in Medio Oriente”

Una conversazione con Ferai Tinc, columnist di Hurriyet


Cio' che e' in ballo – e cio' che non lo e'

Suzan Erem e Paul Durrenberger

23 Jul 2007

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